Un Evento Virtuale per comunicare in azienda - intervista a Giulia Boffi
Interviste

Un Evento Virtuale per comunicare in azienda – intervista a Giulia Boffi di ONE TEAM

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Scritto da Angela

A Milano succedono cose straordinarie. E come tutte le cose straordinarie, queste non accadono da sole ma grazie all’unione di molti. Basta un Evento Virtuale, ad esempio a rivoluzionare il modo di comunicare gli obiettivi aziendali e soprattutto a rafforzare un nuovo gruppo di lavoro. Abbiamo intervistato Giulia Boffi, Marketing Communication & Event Manager di ONE TEAM.

Che cosa ti aspettavi quando hai scelto di realizzare un evento virtuale?

Dopo tanti anni di eventi live, erano purtroppo ormai mesi che eravamo costretti a tramutare tutto in forma digitale per via dell’emergenza sanitaria. A quel punto ho pensato che ci fosse bisogno di qualcosa di diverso, di innovativo e ho cominciato con lo scouting di nuovi format di evento. Certo avevo un’idea in testa, ma quando mi sono imbattuta nella vostra soluzione, sono rimasta colpita dalla rivoluzione che proponevate. Quando ho scelto questa strada, devo dire che, nonostante l’entusiasmo, ero pervasa da incertezze “come risponderanno gli utenti?”. Dubbi comprensibili, ma dopotutto a me piace rischiare e One Team ci ha creduto fin da subito.

Come è stata la tua esperienza con questo nuovo formato?

Sorprendente! Non ci aspettavamo tutta questa risposta. Abbiamo aumentato del 80% gli iscritti all’evento rispetto alla tredicesima edizione del 2019. Abbiamo ricevuto moltissimi feedback positivi dai partecipanti e dagli sponsor e ora possiamo dire con orgoglio che siamo i primi in Italia del nostro settore ad aver dato vita ad un evento 100% virtuale.

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Il panorama degli eventi sta cambiando rapidamente. Le nuove tecnologie ci permettono di continuare a realizzare incontri come questo garantendo la sicurezza. Da esperta di marketing, come vedi il futuro del settore? Continueremo a usare questi nuovi strumenti anche quando non saranno più strettamente necessari o tornerà tutto come prima?

Non ho la bacchetta magica per prevedere il futuro, ma il passato insegna che chi non si evolve rimane indietro. A mio parere non solo questi strumenti continueranno ad esistere, bensì saranno sempre più diffusi. Questo periodo ci sta mettendo nella condizione di adeguarci ad un “nuovo normale” che quindi ci porterà a ricercare quei valori che da sempre ci caratterizzano in quanto esseri sociali per natura, ma non riusciremo a fare a meno delle nuove tecnologie che ci stanno accompagnando.

Ogni novità rappresenta sempre una sfida. Come affronti le nuove sfide, nel tuo lavoro?

Ogni volta che mi ritrovo davanti ad una sfida devo fare delle scelte e non sempre ho tutto il tempo che vorrei. In prima battuta il duro lavoro è quello di studiare, ideare, pianificare un progetto e presentarlo al commitment. Una volta ottenuta la loro fiducia, mi pongo degli obiettivi che cerco di ottenere a tutti i costi grazie soprattutto al supporto del mio team perché il lavoro di squadra è sempre fondamentale.

Qual è secondo te la caratteristica principale che un marketer deve avere, per affrontare con successo questo momento così complesso per tutti i professionisti?

Senz’altro un buon marketer deve avere il coraggio di rischiare. La concorrenza è spietata e non basta fare il compitino, bisogna essere proattivi e cercare costantemente soluzioni per essere un passo avanti agli altri.

Qual è stata la vostra esperienza con la piattaforma di eventi virtuali Hypersmarter? Avete riscontrato differenze significative fra un evento virtuale e un evento in presenza?

Partendo dal presupposto che sono due cose differenti, la tecnologia ha permesso agli utenti di muoversi in uno spazio che contenesse tutti gli elementi di un evento live. L’interattività è stata la chiave vincente, perché ha ridotto il fattore negativo del non potersi relazionare di persona. Inoltre, l’evento online ha permesso la partecipazione di chi non avrebbero potuto per questioni di distanza.

Cosa puoi dirci dell’esperienza di lavorare con un’agenzia di eventi su un formato così nuovo e insolito?

Mettere le nostre esigenze in mano a voi è stata la scelta più giusta che abbiamo fatto da quando abbiamo deciso di organizzare il nostro One Team User Meeting 2020. Quando si pensa in grande bisogna rendersi conto dei propri limiti ed affidarsi a degli esperti per ottenere il risultato sperato.

Qual è la caratteristica più importante che ti aspetti di trovare in un organizzatore di eventi, per poter lavorare insieme a un evento come questo?

Tutto quello che ho trovato in voi: professionalità, disponibilità costante, determinazione, focus sull’obiettivo, presenza, strumenti compatibili alle esigenze. La sensazione è stata quella di lavorare con qualcuno interno all’azienda, non di un’agenzia esterna.

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Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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