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Come trasformare un viaggio aziendale in un’esperienza indimenticabile

viaggio aziendale
Scritto da Angela

Ci sono tanti modi di migliorare i rapporti fra i membri di un team, a qualsiasi livello. A volte, però, non serve ideare attività complesse e gare di abilità: basta creare l’opportunità di passare del tempo insieme, in un contesto diverso dal solito. Un viaggio aziendale serve a rafforzare lo spirito di gruppo, ma anche a motivare e a ispirare soluzioni creative per i problemi che si presentano nell’ambito professionale. Un po’ come i giocatori di calcio quando vanno in ritiro, i partecipanti a un viaggio aziendale possono lavorare insieme a migliorare le proprie prestazioni, ma soprattutto possono ritrovarsi in un contesto nuovo, spezzare la routine e concentrarsi solo su se stessi e sulla squadra, per tornare al lavoro carichi e motivati. Questo vuol dire che un viaggio aziendale ben progettato dovrà contenere le giuste proporzioni in termini di lavoro, divertimento e relax. Questo è anche il momento giusto per concedersi qualche lusso…

Sentirsi a casa

Avete mai notato come ci siano viaggi nei quali, appena arrivati a destinazione, ci si sente a casa, mentre in altri casi si trascorre tutta la vacanza con un senso di precarietà, come se non ci si potesse davvero lasciare andare? Ecco, quando si organizza un viaggio aziendale, l’obiettivo è creare un’esperienza del primo tipo. Per dare il meglio, rilassarsi e ritrovare la motivazione, è importante sentirsi a proprio agio come a casa. Per questo è sconsigliabile prenotare in strutture eccessivamente affollate come villaggi turistici o grandi alberghi in franchising. Molto meglio un agriturismo o una sistemazione che abbia una dépendance da dedicare solo al vostro gruppo, con stanze private e spazi comuni nei quali socializzare e confrontarsi. Le opzioni migliori sono quelle immerse nella natura, ma ragionevolmente vicine a una città, così da poter alternare momenti di assoluto relax con escursioni interessanti, mantenendo un certo grado di privacy.

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Lasciare le gerarchie in ufficio

Durante un viaggio aziendale, a meno che non si debbano incontrare clienti o partner esterni, le formalità dovrebbero essere ridotte al minimo. Sedere sotto un portico per una chiacchierata serale non può e non deve essere vissuto come “una riunione”. Per aiutare i partecipanti a dimenticare le gerarchie è consigliabile cercare di socializzare durante attività quotidiane, come cucinare insieme o accendere il fuoco per un barbecue. Certo, si potrà parlare anche di lavoro, discutere strategie corporate e trovare soluzioni nuove, ma l’atmosfera dovrà essere rilassata e informale, con la possibilità di scivolare senza soluzione di continuità dalla discussione su un nuovo prodotto al commento dell’ultima partita di coppa, per poi tornare a parlare di lavoro con la medesima serenità. Questo è il momento di essere se stessi insieme ai colleghi, quindi è giusto che le regole, anche quelle della perfetta riunione, siano vissute in modo più rilassato.

L’importanza di mangiare bene durante un viaggio aziendale

Ogni pasto dovrebbe essere un piacere. In un viaggio aziendale come quello che abbiamo descritto fino a questo momento non c’è posto per catering e tartine. Se si soggiorna in una struttura con una cucina comune, preparare il cibo insieme può diventare un’occasione di socializzazione e comunicazione, ma se questo non è possibile è bene abbandonarsi al puro piacere dei percorsi gourmet. L’Italia è ricchissima di agriturismi che offrono ristoranti di altissimo livello e ogni regione promette specialità e degustazioni che attirano turisti da tutto il mondo. Nel contesto di un’esperienza all’insegna del relax e della gratificazione, vale la pena di concedersi solo il meglio in termini di cibo, magari accompagnato da un buon bicchiere di vino locale. Se volete inserire un elemento di team building tradizionale all’interno del vostro viaggio aziendale, potreste considerare una degustazione ragionata di vini o formaggi, magari con una lezione tenuta da un sommelier professionale.

Immergersi nella natura

L’Italia è ricca di panorami splendidi, che permettono escursioni naturalistiche uniche al mondo. Durante la bella stagione c’è solo l’imbarazzo della scelta: dalle acque cristalline della Puglia e della Sicilia alla frescura dei boschi alpini, paradiso per gli amanti del trekking, passando per le dolci colline della Toscana e dell’Umbria. Anche in autunno e in inverno le occasioni non mancano: il sud offrirà sempre ottime occasioni di relax in climi temperati, mentre sui picchi montani del centro-nord ci si potrà dedicare agli sport invernali. Quale che sia la stagione e la regione prescelta, uscire all’aria aperta, respirare al di fuori delle quattro mura dell’ufficio o della sala riunioni, anche solo per una giornata, fa bene alla salute individuale e allo spirito di gruppo.

Conclusioni

Qual è lo scopo ultimo di un viaggio aziendale come questo? Ritrovare la motivazione, il piacere di lavorare insieme, l’ispirazione giusta per dare il meglio per tutto il resto dell’anno. Da dove cominciare, dunque, per creare un’esperienza davvero memorabile? Prima di tutto dalle persone: fatevi aiutare dal vostro team, scoprite le passioni e le preferenze di ognuno. Solo così riuscirete a progettare un viaggio in grado di soddisfare tutti.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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