3 vantaggi di partecipare a una fiera virtuale - Il blog di Smart Eventi
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3 vantaggi di partecipare a una fiera virtuale

partecipare a una fiera virtuale
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Scritto da Angela

Se non hai ancora partecipato a una fiera virtuale, ma stai considerando l’idea, questo post è per te. Le fiere virtuali hanno conosciuto una crescita e un successo senza precedenti nell’ultimo anno, ma non tutti coloro che erano abituati alle esperienze tradizionali si sentono a proprio agio in questo nuovo ambiente. Nulla di strano: i cambiamenti sono sempre difficili, specialmente quando si attuano per necessità più che per scelta. In questo caso, però, i vantaggi che abbiamo scoperto grazie alle nuove tecnologie nel settore degli eventi hanno superato ogni aspettativa. Ma quali sono davvero i vantaggi di partecipare a una fiera virtuale? Questo formato è davvero conveniente per visitatori ed espositori? Oggi cercheremo di rispondere a queste e altre domande, attraverso un esempio che ci ha entusiasmati in modo particolare: GECO, la prima fiera della sostenibilità interamente virtuale.

3 vantaggi di partecipare a una fiera virtuale

1. Costi di accesso più bassi = incremento del ROI

Fra tutti i vantaggi di partecipare a una fiera virtuale, il risparmio economico è indubbiamente il più evidente e quello che ha fatto la differenza per visitatori ed espositori in quest’ultimo anno. Il costo dei biglietti è infatti mediamente più basso, ma soprattutto partecipare a una fiera virtuale taglia di netto tutte le spese legate alla logistica e al trasporto. Dai viaggi aerei alle prenotazioni alberghiere, dalla diaria per pasti e trasporti alle assicurazioni, dal trasporto del materiale al montaggio degli stand. Questo vuol dire che qualsiasi lead generata porterà automaticamente a un ROI più alto rispetto a quello che si sarebbe avuto nel contesto di una fiera tradizionale. Nel caso di GECO, per esempio, è stato possibile offrire addirittura l’ingresso gratuito non solo ai semplici visitatori, ma anche ai buyer, cosa che ha incrementato in maniera esponenziale la partecipazione di professionisti e PMI.

2. Possibilità di accedere a un network di contatti molto più vasto rispetto alle fiere tradizionali

Questo è un vantaggio che viene solitamente notato soprattutto dagli organizzatori, ma i cui effetti positivi si estendono anche ai partecipanti e agli espositori. Il fatto di non dover viaggiare per partecipare all’evento, infatti, rimuove completamente gli ostacoli geografici e parte di quelli economici, trasformando automaticamente qualsiasi fiera virtuale in un evento potenzialmente internazionale, al quale chiunque può partecipare indipendentemente dalla distanza. La semplicità di accesso si traduce automaticamente in un network di potenziali contatti molto più ampio per chi partecipa, con la possibilità di interagire con potenziali clienti, partner e fornitori che probabilmente non sarebbero stati presenti a una fiera tradizionale. Per il motivo di cui sopra, la nostra esperienza con GECO si è arricchita di migliaia di interazioni, rese possibili proprio dalla semplicità e convenienza di accesso all’evento. Questo ha offerto a tutti i partecipanti l’accesso a una rete di contatti molto più ampia che in una fiera in presenza.

3. Possibilità di organizzare eventi più lunghi, con maggiore visibilità per gli espositori

Il costo di una fiera di settore in presenza può essere proibitivo, ragion per cui la durata di questi eventi normalmente non si estende oltre i due o tre giorni. Una fiera virtuale può invece creare una serie di eventi e micro-eventi che si estendano per un periodo più lungo, ma anche rendere disponibili molti contenuti extra dopo la fine dell’evento stesso. Questo offre ai partecipanti e agli espositori molta più visibilità, continuando a massimizzare il ROI e le opportunità di marketing anche molte settimane dopo la conclusione della fiera “ufficiale”. Il fatto di poter ottenere tutto questo senza muoversi dal divano di casa ha conquistato moltissimi professionisti di tutti i settori. Ed è per questo che siamo fermamente convinti che questo tipo di eventi continueranno ad avere successo, magari in nuove formule “ibride”, fino a cambiare completamente il nostro modo di promuoverci e fare networking.

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Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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