La prima edizione di GECO Expo: successo all'insegna della sostenibilità
Green e Sostenibilità

La prima edizione di GECO Expo: un successo all’insegna della sostenibilità

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Scritto da Angela

Si è conclusa sabato 30 gennaio la prima edizione di GECO Expo, la fiera online dedicata alla sostenibilità e progettata dal nostro team di Smart Eventi in collaborazione con la piattaforma per eventi virtuali Hypersmarter. I numeri parlano chiaro: è stato un successo su tutti i fronti, che ha superato perfino le nostre aspettative, in termini di risposta del pubblico, dei partner, dei buyer e degli espositori.

I numeri della prima edizione di GECO Expo

Questa prima edizione di GECO Expo ha registrato 3920 iscritti, di cui 562 buyer e 57 espositori, con 7570 accessi totali. Nelle chat della nostra piattaforma si sono svolte ben 9662 conversazioni e i partecipanti si sono scambiati 7086 biglietti da visita. Le nostre tavole rotonde in streaming, animate da 65 relatori esperti nei più vari ambiti professionali, hanno registrato 5460 collegamenti. Questi numeri danno l’idea della portata dell’evento, del suo successo, ma anche del suo potenziale. Grazie alle tecnologie che si mettono in campo per realizzare una fiera virtuale, infatti, disponiamo di una quantità di informazioni semplicemente impensabile per un evento tradizionale e che ci permette di identificare immediatamente una strategia da seguire per la prossima edizione.

 

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L’Italia ha voglia di sostenibilità

Lo scopo, pienamente raggiunto, di questa prima edizione di GECO Expo era quello di far incontrare tutti i soggetti che hanno interesse a realizzare un futuro di sviluppo sostenibile, facendo dialogare aziende e istituzioni, innovatori e investitori, giovani startupper e rappresentanti della grande industria. Perché è proprio dalla collaborazione che parte questo nuovo modello di sviluppo, una collaborazione che deve coinvolgere la cittadinanza, le istituzioni e le aziende su più livelli, con politiche che incentivino la sostenibilità, realizzazione di infrastrutture tecnologiche e digitalizzazione dei processi.

Premiati attraverso gli Smart Talk i campioni della sostenibilità

Tre vincitori e una menzione speciale. Fra le cinquanta candidature pervenute agli Smart Talk, ad aggiudicarsi il premio sono stati Biova Beer (la prima “birra circolare”, realizzata recuperando il pane invenduto), EcoAllene di Ecoplasteam, una rivoluzionaria non-plastica ottenuta riciclando imballaggi fino a oggi impossibili da recuperare, come i cartoni del latte, e la Cassetta di Cottura Filo&Fibra, che consente di cuocere i cibi a bassa temperatura sfruttando il calore accumulato nella prima fase di cottura, grazie alla lana recuperata da allevatori locali. Menzione speciale per Blu Eco LineRiver Cleaner, un barriera galleggiante che raccoglie plastiche e microplastiche dai fiumi. I progetti sono stati giudicati in termini di fattibilità, originalità, innovazione, replicabilità, impatto ambientale, coinvolgimento fattivo delle persone. I premiati potranno, a seconda dei casi, contare su percorsi di coaching, pacchetti di visibilità, accesso alla piattaforma business di Unicredit Start Lab, supporto nella redazione di pitch di fundraising a cura di Bizplace, brand manual grazie a Guru Marketing.

 

Cosa possiamo aspettarci dalla seconda edizione?

Dopo un successo così clamoroso, non potevamo che metterci immediatamente al lavoro sulla seconda edizione, per la quale presto annunceremo le date. Abbiamo appreso moltissimo da questa prima esperienza, imparando a conoscere non solo le industrie maggiormente sensibili al tema della sostenibilità, ma anche a identificare le necessità dei partecipanti a un grande evento come questo, che deve essere sempre sorretto e suffragato da una comunicazione aperta, dinamica ed efficace. Abbiamo già moltissime idee e non vediamo l’ora di iniziare a metterle in pratica!

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Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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