Passeggiando per Milano durante la Design Week si osserva spesso un fenomeno singolare: brand perfettamente in grado di sostenere campagne pubblicitarie tradizionali preferiscono occupare cortili nascosti, trasformare ex fabbriche in percorsi immersivi, convertire spazi pubblici in gallerie temporanee dall’estetica accuratamente costruita. E il pubblico, d’altro canto, aspetta anche a lungo, pur di entrare in ambienti brandizzati che potrebbe tranquillamente osservare online. In questo scenario si inserisce anche la dinamica del guerrilla e del FOMO marketing ed emerge una domanda chiave: da cosa è attratto il potenziale acquirente?
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Informazioni sull'autore
Lucia Conti
Co-editrice de "Il Mitte", magazine online per italiani in Germania o che guardano alla Germania con interesse.
Co-fondatrice dell'agenzia di comunicazione "Fiore & Conti".
Giornalista freelance e moderatrice di venti.
Vive a Berlino, ma viaggia in tutto il mondo.
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