Eventi, le nuove tendenze per il 2022: ripartire, sì, ma come? - Il blog di Smart Eventi
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Eventi, le nuove tendenze per il 2022: ripartire, sì, ma come?

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Scritto da Angela

Sono in molti a chiedersi come verranno concepiti e organizzati gli eventi nel 2022. Dopo due anni di crisi del settore, tutti vivono il bisogno di ripartire, pur senza ignorare la pandemia e i problemi che ancora comporta. Quali saranno le nuove tendenze e quanto utile sarà stata l’esperienza maturata finora dagli addetti ai lavori? Alcune previsioni per il nuovo anno.

Gli eventi resteranno spesso ibridi

Seguendo l’esempio delle aziende, che si stanno organizzando per gestire sempre meglio il lavoro da remoto, anche gli eventi non abbandoneranno la forma ibrida.

Molte energie saranno dunque dedicate alla costruzione e alla gestione di piattaforme digitali, capaci di accogliere un pubblico alternativo rispetto a quello in presenza. Il pubblico virtuale potrà sostituirsi o anche solo sommarsi a quello fisico, seguendo un esempio rodato già da anni, ad esempio, nel mondo degli eventi sportivi. Ma siamo sicuri che gli eventi digitali non vadano anche ripensati? Questo ci porta dritti al punto 2.

L’assetto degli eventi virtuali verrà rivisto: quello che ha funzionato finora non funziona più

Questi due anni di pandemia hanno visto calare moltissimo l’attenzione del pubblico verso gli eventi virtuali. All’inizio, l’attenzione registrata era del 70% circa e i partecipanti erano in grado di seguire un evento anche per 6/8 ore di fila. Attualmente la partecipazione è precipitata al 35/40% e anche il tempo di permanenza online di chi segue l’evento è piuttosso basso. Questo dipende da una serie di problemi che vanno corretti, se si vuole “riconquistare” il pubblico. E un ruolo chiave verrà rivestito dalle agenzie di organizzazione eventi, ormai capaci di muoversi con disinvoltura anche sulle piattaforme digitali.

Importantissimo è reimpostare il format. La prima cosa da tenere in mente è che un evento virtuale non è un webinar e che non può seguire le stesse regole. La seconda cosa da chiarire è che non si possono ricreare online eventi che in presenza vanno avanti per ore, senza rischiare il crollo dell’attenzione. Nel caso dell’evento virtuale la regola è di non superare le 2/3 ore al giorno, e di combinare format e ospiti diversi, con una logica quasi televisiva. Bisogna considerare i partecipanti come degli spettatori da conquistare e non come delle risorse acquisite. Per questo vanno alternati keynote, interviste e sessioni tematiche e il pubblico va coinvolto in modo interattivo attraverso chat, sondaggi e magari anche momenti di intrattenimento. La parola chiave è: varietà.

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Nuove opportunità, nuove esigenze, nuovi modelli

Non più grandi “eventi annuali”, ma un’attività più costante nel corso dell’intero anno

Organizzare un unico grande evento annuale è una strada che molte aziende hanno percorso, ma si è rivelata un vicolo cieco. Concentrare tutti gli sforzi su un unico appuntamento annuale di pochi giorni, infatti, ha fatto registrare tendenzialmente un crollo di pubblico ed engagement per tutto il resto dell’anno. Senza contare la scarsità dei dati raccolti nel corso di un evento che ha luogo solo per pochi giorni all’anno.

La tendenza per il 2022 è dunque quella di allineare gli sforzi di marketing all’organizzazione di eventi più piccoli, ma distribuiti nell’arco di un anno intero. Un’operazione di questo tipo può aumentare la brand awareness, estendere il bacino di possibili partecipanti e consentire l’acquisizione di molti più dati. Diventerà indispensabile ragionare dunque in modo più ampio, se necessario anche affidandosi ad agenzie in grado di implementare strategie di promozione e marketing di lungo periodo.

La sicurezza dei dati diventerà prioritaria

Proprio perché i nuovi modelli puntano a più eventi e a un engagement sempre maggiore, particolare importanza rivestirà la protezione dei dati. Chi parteciperà a eventi virtuali o ibridi dovrà avere la certezza che i dati siano protetti e in questo senso la certificazione ISO 27001 diventerà essenziale per ciascun event provider.

Per riassumere le nuove tendenze del 2002 in materia di eventi, possiamo dire che si imporrà un miglioramento delle esperienze virtuali, un’evoluzione di modelli ibridi che potrebbero accompagnarci ancora a lungo, un impegno distribuito per tutto l’anno e non finalizzato a un unico grande evento annuale e la necessità di garantire la protezione dei dati in un mondo sempre più dominato da soluzioni digitali e aggregazioni virtuali.

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Informazioni sull'autore

Angela

Editrice e co-fondatrice dell'agenzia di comunicazioni Fiore & Conti Gbr. Vive e lavora a Berlino

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