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Come si organizza un corporate webinar

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Scritto da Angela

Che cosa occorre per organizzare un corporate webinar? Ce lo chiedono sempre più aziende, ora che il modo di lavorare è completamente cambiato e che gli eventi digitali sono una parte indispensabile del lavoro di qualsiasi azienda. Non si tratta solo di organizzarsi per fare ciò che si faceva prima, eliminando gli incontri in presenza: se così fosse sarebbe un semplice ripiego. Organizzare un corporate webinar, oggi, è una scelta che non ha nulla a che fare con la necessità e che deriva invece dall’oggettiva convenienza ed efficacia di questo formato. È pratico, efficiente, accessibile e scalabile, il che lo rende ideale per aziende di tutte le dimensioni.

Perché organizzare un corporate webinar?

I motivi per scegliere questo formato possono essere molteplici. Si tratta di un contenitore comunicativo estremamente versatile, che può essere utilizzato per comunicare un prodotto o un servizio al pubblico, per lanciare una nuova campagna, per formare il personale o per offrire un servizio premium ai clienti. Inserito in un contesto più ampio, come quello di una fiera, il webinar è anche un eccellente strumento formativo e didattico e permette ai rappresentanti di una stessa industria di condividere conoscenze e cercare partner per progetti in corso. Cosa hanno in comune tutti questi scopi che a prima vista possono sembrare così diversi? Perché mai si dovrebbe rispondere a necessità tanto differenti con il medesimo formato? Perché le parole chiave di tutti sono interattività e coinvolgimento. E questi sono i punti forti di un webinar ben organizzato.

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Quanto dura un webinar?

Quando si organizza un webinar è necessario tenere in considerazione le esigenze dei partecipanti tanto quanto quelle degli speaker. Sappiamo che la soglia dell’attenzione, quando si segue un evento tramite uno schermo, tende a essere più bassa, poiché interviene una maggiore quantità di elementi di distrazione. Per questo motivo un corporate webinar dura solitamente meno di un seminario in presenza: in media fra i 60 e gli 80 minuti. All’interno di questa finestra temporale occorrerà predisporre blocchi dedicati all’interazione e alle domande, allo scopo di mantenere l’evento vario e vivace. Il ritmo dell’evento è fondamentale se si vuole catturare e soprattutto mantenere l’attenzione del proprio uditorio. Non bisogna dimenticare, infatti, che la praticità del potersi collegare da casa si paga in termini di stimoli che intervengono continuamente a distrarci (messaggi, notifiche, familiari, figli, animali domestici, citofoni e così via).

Che tipo di piattaforma utilizzare?

Per scegliere la piattaforma tecnologica da utilizzare, bisogna avere un’idea chiara del tipo di esperienza che si vuole creare e del grado di interattività che si vuole raggiungere. Se si tratta di un evento interno, con pochi partecipanti e somigliante in qualche modo a un meeting, sarà sufficiente scegliere una piattaforma semplice, in modo da garantirsi un collegamento stabile e il massimo dell’usabilità a un costo contenuto. Se invece si vuole organizzare un evento più ricco e complesso, specialmente per un pubblico esterno o per la stampa, bisognerà puntare su prodotti più complessi che creino un’esperienza più immersiva e interessante per lo spettatore grazie a videochat, sondaggi, inserimento di contenuti multimediali e altri elementi di personalizzazione.

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Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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