Migliori software per videoconferenze: Zoom, Google Meet, GoToWebinar
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I migliori programmi per videoconferenze: Zoom, Google Meet e GoToWebinar

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Scritto da Angela

Le videoconferenze sono diventate parte della nostra quotidianità: a causa dei ripetuti lockdown non le utilizziamo solo per tenere riunioni e webinar, ma anche per parlare con amici e parenti, scambiarci gli auguri e assistere a eventi artistici. Non stupisce, quindi, che le piattaforme di videoconferenza siano aumentate negli ultimi anni e che la popolarità di alcune di queste sia arrivata alle stelle. Qual è il miglior software per videoconferenze? Dipende, ovviamente, dalle necessità di ognuno. In questo articolo ne metteremo a confronto tre fra le più popolari.

I migliori programmi per videoconferenze: Zoom, Google Meet e GoToWebinar

Zoom meetings

Zoom è stato il grande protagonista di quest’ultimo anno, forse il più popolare software di videoconferenze del mondo, che ha scalzato il grande classico Skype. Il motivo principale per cui tutti usano Zoom è che tutti usano Zoom: è diventata quasi la soluzione più ovvia e scontata per le videoconferenze e in effetti ha alcuni meriti che giustificano la sua popolarità. Il software è semplice e scalabile, facile da usare sia su desktop che dalle piattaforme mobile, con eccellente qualità video e molte funzioni utili (come la possibilità di gestire una regia, organizzare sezioni di Q&A, differenziare fra panelist e pubblico per un webinar, inviare messaggi in chat destinati solo ad alcuni utenti o categorie di utenti e così via). È anche possibile registrare i meeting sia sul proprio computer che sul cloud, salvando solo l’audio oppure l’audio e il video insieme. Nonostante alcune perplessità sui livelli di sicurezza e privacy offerti da questo software, Zoom resta probabilmente la soluzione più pratica per chi ha bisogno di servizi di alta qualità che vadano oltre la semplice riunione di lavoro. Per chi invece deve semplicemente organizzare brevi incontri con poche persone, il limite di 40 minuti imposto con il profilo gratuito è un difetto di non poco conto, poiché obbliga a iniziare una nuova riunione se si ha bisogno di più tempo.

 

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Google Meet

Google Meet sta rapidamente guadagnando terreno rispetto a Zoom, perché permette di tenere videoconferenze di durata superiore a 40 minuti (e fino a 24 ore) senza sottoscrivere un servizio premium. Per l’uso privato e per le piccole e medie imprese, questo è senza dubbio un vantaggio da non sottovalutare. Un altro grandissimo vantaggio di questa piattaforma è il fatto che la si possa utilizzare interamente online, senza scaricare nessun software. Tutto ciò che occorre è un account Google da cui far partire la riunione. I partecipanti non dovranno far altro che cliccare sul link e chiedere di partecipare. È possibile gestire incontri fino a un massimo di 100 partecipanti (con il profilo gratuito, mentre è possibile arrivare a 250 con i premium) e l’interfaccia è facile da usare, funzionale e intuitiva. Anche i livelli di sicurezza sono soddisfacenti per un’impresa media. Google Meet è integrabile con Google Calendar e tutti gli altri prodotti della suite di Google e dispone di tutte le principali funzioni che ci si aspetta di trovare in un software di videoconferenze, come la possibilità di condividere lo schermo. La qualità video tende a essere leggermente inferiore rispetto a quella di Zoom.

GoToWebinar

GoToWebinar, come suggerisce il nome, è uno strumento pensato specificamente per i webinar e offre moltissime funzioni utili per chi organizza questo tipo di eventi. Le opzioni di condivisione sono davvero molte e ci sono anche eccellenti analytics, la possibilità di aggiungere pagine di registrazione e un processo di pre-webinar. Si possono condividere anche applicazioni installabili per metterle a disposizione di tutti i partecipanti. Questo non è uno strumento adatto a tutti, dal momento che si tratta di una delle piattaforme più costose, almeno nella fascia bassa di servizio. Ha senso utilizzarlo soltanto se si utilizzano tanto e spesso i webinar, a livello professionale. Per le piccole e medie aziende e per chi non utilizza i webinar come strumento fondamentale della propria attività, questa piattaforma è senza dubbio troppo costosa rispetto a quello che offre.

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Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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