Il futuro delle conferenze? È ibrido. La nostra esperienza con One Team
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Il futuro delle conferenze? È ibrido. Ecco la nostra esperienza con One Team

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Scritto da Angela

Ricordate l’esperienza di assistere a conferenze e convegni nell’era pre-covid? L’accreditamento, la fila, il pubblico seduto in una sala conferenze ad ascoltare i relatori, aspettando che finiscano prima di fare domande, interagire, socializzare? Forse non vivremo mai più gli eventi in quel modo, ma non necessariamente che potrebbero sembrare ovvie. La sicurezza è sicuramente diventata una preoccupazione di primaria importanza, quando si tratta di riunire grandi gruppi di persone per un evento, ma c’è di più. L’industria degli eventi ha fatto diversi grandi passi avanti, per adattarsi alla crisi, ed è improbabile che torni a quello che era prima, per una semplice ragione: il livello di organizzazione raggiunto in questi ultimi due anni è molto superiore a quello del pre-crisi. Abbiamo sviluppato e adattato tecnologie e soluzioni organizzative che ci permettono di rendere gli eventi aziendali molto più efficaci, gestibili e interessanti. Lo abbiamo visto recentemente, quando abbiamo organizzato la “BIM&Manufacturing Conference” digitale di One Team, durante i Digital Innovation Days. Siamo stati in grado di creare un ambiente digitale ricco, coinvolgente e altamente interattivo, pur permettendo ai partecipanti di collegarsi comodamente da casa.

Creare una “location” digitale

Ogni evento ha bisogno di una location. Quelli digitali non fanno eccezione. In questo caso non stiamo parlando di un evento virtuale, che richiede un ambiente 3D, ma avevamo comunque bisogno di fornire ai nostri partecipanti uno spazio in cui interagire, dotato di regole e diviso in aree che potessero essere “vissute” in momenti diversi e utilizzate per scopi distinti. A questo scopo, abbiamo creato una piattaforma online, programmata per permettere lo svolgimento di diverse attività e diversi tipi di interazione. I partecipanti, tra cui manager, sponsor e vari stakeholder, potevano usare gli hashtag per selezionare i temi di conversazione e confrontarsi su contenuti specifici.

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Coordinamento dei relatori, dei panel e dei partecipanti

Mentre i partecipanti si collegavano alla conferenza da casa, la maggior parte dei relatori e dei panelist si erano in sede, per trasmettere in streaming i loro interventi. Ci siamo occupati della logistica, fornendo una troupe professionale, allestendo uno studio nel quartier generale dell’azienda e coordinando i live-stream, assicurando un’esperienza interattiva per tutti i partecipanti, mentre la tempistica della creazione dei contenuti era tale da mantenere la piattaforma utilizzabile ed efficace in ogni momento. Ogni partecipante poteva scegliere di consumare il contenuto individualmente, rispondere o interagire con gli altri utilizzando gli strumenti sociali incorporati nella piattaforma.

Focalizzarsi sull’esperienza

Immaginate il risultato: partecipare a una conferenza senza dover viaggiare, senza dover spendere tempo sui trasporti pubblici o investire in pernottamenti. Meglio ancora, tenere una conferenza senza dover investire le risorse necessarie per gestire una grande location, concentrandosi invece sulla coordinazione di interventi online. Questo formato permette ai partecipanti di condividere gli stessi contenuti a distanza, senza compromettere l’interazione e il coinvolgimento generale.

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Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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