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Come scegliere gli speaker per un evento virtuale

Scritto da Angela

Sembra sempre più probabile che ci si avvii verso una nuova stagione di eventi virtuali, oltre che ibridi, con presentazioni, panel e conferenze in remoto, speaker che si collegano da diverse parti del mondo e un pubblico non più vincolato geograficamente. Come molti si sono accorti nel corso di questi due anni, gli elementi che concorrono al successo di un evento virtuale sono alquanto diversi da quelli ai quali eravamo abituati con gli eventi in presenza. L’attenzione degli spettatori scorre su binari diversi, si concentra in intervalli più brevi ed è molto più difficile trasmettere contenuti complessi in una presentazione tradizionale. Eppure ci sono intrattenitori e panelist che riescono a creare per il pubblico esperienze appassionanti e coinvolgenti. Allo stesso modo, alcuni speaker che gestivano benissimo gli eventi in presenza non riescono a coinvolgere un pubblico in remoto. Perché? Perché le caratteristiche umane e anche performative che occorrono per questo genere di evento sono molto specifiche. Come si sceglie uno speaker per un evento virtuale? Ecco una piccola guida.

È capace di presentarsi in un ambiente appropriato e ben illuminato

Certo, non si giudica un libro dalla copertina e i contenuti sono più importanti della forma, ma quando si parla di eventi virtuali, purtroppo, dalla forma non si può prescindere. Ci sono grandissimi intellettuali, che hanno contribuito meravigliosamente al progresso del proprio settore e che in eventi online non sono riusciti a mantenere l’attenzione del pubblico per più di cinque minuti, perché il loro collegamento era scadente, perché parlavano da una stanza buia o con una luce che non li valorizzava, perché era difficile coglierne le espressioni attraverso un’immagine scura e sgranata. Se il vostro ospite di riguardo non è pratico di questo genere di cose, vale la pena offrirgli un’assistenza adeguata per permettergli di esporre i contenuti al meglio delle sue possibilità. O, in alternative, cambiare speaker.

Sa comportarsi durante un evento virtuale come se fosse davanti a una platea

Questo è un problema che moltissime persone hanno, anche durante le semplici riunioni online. Quando non ci troviamo fisicamente alla presenza degli altri, è fortissima la tentazione di ricadere nei comportamenti che adottiamo quando siamo da soli e questo non è il modo giusto di affrontare un evento. Da questo si riconosce un buono speaker per un evento virtuale: non appare mai eccessivamente “rilassato”, non perché sia teso, ma perché è conscio e rispettoso della platea che lo segue, anche se non può vederla. Non si abbandona sulla sedia, usa il linguaggio del corpo e le espressioni del viso per comunicare, non si perde a guardare lo schermo nei momenti in cui non parla, non si distrae, non si guarda intorno, non interagisce con l’ambiente fisico che lo circonda a meno che la cosa non sia strumentale al suo discorso.

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Ha una grande capacità di sintesi e sa dare ritmo al discorso

I contenuti di un evento virtuale non possono essere presentati in grandi blocchi come avviene per le conferenze in presenza. Per mantenere l’attenzione del pubblico è necessario alternare le informazioni a momenti dialogici e interattivi a momenti in cui l’utente si può rilassare, diminuendo la concentrazione, per poi tornare a focalizzarsi sulla presentazione. Quando scegli uno speaker per un evento virtuale, guarda le sue precedenti presentazioni online. Sa dare ritmo al discorso? Sa sintetizzare i concetti esprimendoli in modo conciso e chiaro, senza giri di parole? Sa dare ritmo al discorso, alternando i momenti più intensi con una battuta o un’interazione col pubblico? Allora è lo speaker giusto per te!

Conclusioni: come si sceglie lo speaker per un evento virtuale?

Il modo migliore per sapere se lo speaker è quello giusto è sempre assistere a un evento precedente, anche in differita. Se il discorso ti appassiona, se ti fa venire voglia di saperne di più del tema in questione, se accende il tuo interesse e la tua curiosità e ti fa dimenticare di guardare le notifiche sul telefono, probabilmente è quello giusto. E dopo, andando ad analizzare la sua performance, probabilmente scoprirai che aveva tutte le caratteristiche elencate qui sopra.

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Informazioni sull'autore

Angela

Editrice e co-fondatrice dell'agenzia di comunicazioni Fiore & Conti Gbr. Vive e lavora a Berlino

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