Come creare una strategia di content marketing efficace e conveniente
Formazione Web Marketing

Come creare una strategia di content marketing efficace e conveniente

content marketing a prezzi convenienti
Scritto da Angela

Il content marketing non è una moda del momento: è qui per restare, almeno per il prossimo futuro. Questo vuol dire, inevitabilmente, che l’ondata di contenuti che ci ha investito negli ultimi anni è destinata a crescere e che i content marketer devono confrontarsi con una mole di concorrenza crescente e trovare nuovi modi di restare rilevanti e di far emergere il proprio messaggio. La conseguenza più ovvia è un innalzamento dei prezzi abbinato a… un crollo dei prezzi. Come possono questi due fenomeni coesistere? È molto semplice: se da un lato proliferano le offerte di campagne di content marketing a prezzi stracciati (e, inevitabilmente, di bassissima efficacia), dall’altro si alza il costo dei servizi di qualità. Questo è il momento in cui occorre mettersi alla ricerca dell’eldorado, ovvero di una campagna di content marketing che consenta di raggiungere buoni risultati a un prezzo ragionevole. Da dove cominciare? Vediamolo insieme.

Content marketing al servizio del cliente

Nell’industria multimiliardaria che il content marketing sta diventando, cominciano a emergere tendenze e categorie. Il tipo di campagna nella quale i brand investono di più al momento è il content marketing incentrato sul cliente, ovvero composto da contenuti che i clienti desiderano fruire. Questo vuol dire che il contenuto è strutturato a partire dal profilo dei clienti esistenti, con l’idea di soddisfarli, piuttosto che sul profilo di una clientela ancora da acquisire. Sul piano strettamente economico, tuttavia, questa scelta presenta qualche controindicazione. In primo luogo, il content marketing non produce un ROI immediato e molte aziende lamentano il prosciugamento del budget prima di aver riscontrato risultati effettivi. E il problema, per molti brand, è che le alternative semplicemente non funzionano: nessun’altra forma di comunicazione riesce a generare lo stesso impatto emotivo. Questo pone molti brand davanti a un dilemma: spendere di più per ingaggiare produttori di contenuti di comprovata qualità, oppure ridurre il costo per singolo contenuto e cercare di automatizzare il più possibile la produzione, ricorrendo ai bot?

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Partire dal pubblico

Prima di decidere come muoversi, è opportuno, come sempre, partire dal target. Chi sono i nostri utenti? Che tipo di contenuti consumano volentieri? Che tipo di consumatori sono? Di quali media fruiscono? Rispondere a queste domande restringerà significativamente il campo, quando si dovrà pianificare una strategia di content marketing. Bisognerà poi capire a che scopo si sta comunicando con il proprio pubblico. Si intende vendere o educare? Intrattenere o coinvolgere? In altre parole, qual è la CTA? Facciamo un esempio pratico: se un brand produce cosmetici, la sua strategia di marketing può essere di due tipi, B2B o B2C. Il content marketing che il brand propone a queste due fasce di pubblico non può essere uguale. Mentre per il consumatore sarà consigliabile, per esempio, creare tutorial e guide all’utilizzo dei prodotti che siano divertenti e si concentrino sull’importanza di aver cura di sé, per i professionisti sarà bene concentrarsi sulle specifiche tecniche del prodotto, evidenziando in cosa questo si distingua dagli altri sul mercato, e magari suggerendone usi più complessi e articolati che un cliente qualsiasi non sarebbe in grado di replicare. Lo stesso prodotto, quindi, può avere due CTA completamente diverse e necessitare di campagne differenti.

Puntate sulla qualità (a costo di essere meno presenti)

Il sacro graal del content marketing? Produrre molti contenuti di ottima qualità. Se non avete il budget per raggiungere questo obiettivo, sarete costretti a modificare un aggettivo nella frase qui sopra. Occhio a scegliere quello giusto. Questa è una delle poche situazioni, nel marketing, in cui c’è una scelta corretta e una completamente sbagliata. “Produrre molti contenuti di scarsa qualità” è quella sbagliata, senza appello. “Produrre pochi contenuti di grande qualità” è, inevitabilmente, la scelta giusta. Create qualcosa di unico, qualcosa che faccia venire agli utenti il desiderio di aspettare il vostro prossimo contenuto, di iscriversi al vostro canale Youtube o di attivare le notifiche sulla vostra pagina Facebook, per non perdersi la vostra prossima uscita, a costo di aspettarla anche per settimane. Non inondate il vostro pubblico di mediocrità, ma aggiungete valore al discorso sulla vostra industria. Qualcuno potrà chiedere: come fare a creare contenuti accattivanti, quando si lavora in ambiti tradizionalmente poco “divertenti”? Ci sono diverse tecniche per ravvivare la comunicazione quando la materia che si tratta non offre grandi spunti. Per esempio, si possono collegare le proprie strategie di content marketing agli eventi di attualità, magari creando un calendario di occasioni rilevanti (grandi competizioni sportive, fenomeni naturali, feste comandate) e poi trovare il modo di integrarle nella comunicazione del brand.

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Create contenuti “sempreverdi”

Proprio per riuscire a ottenere di più con meno materiale, fate in modo che almeno una parte dei vostri contenuti siano riutilizzabili. Questo non vuol dire che dobbiate riciclare continuamente la vostra produzione, ma se avrete sotto mano qualche contenuto che resti rilevante per periodi di tempo prolungati, potrete periodicamente riproporlo a un pubblico nuovo. Soprattutto se non potete investire molto per promuovere i vostri canali, è probabile che, quando condividete un contenuto per la prima volta, questo non raggiunga un numero altissimo di persone. Riproporlo periodicamente vi aiuterà a massimizzarne l’efficacia: proprio per questo è importante non transigere mai sulla qualità!

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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