3 idee per trasformare la tua inaugurazione in un successo
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3 idee per trasformare la tua inaugurazione in un successo

inaugurazione negozio
Scritto da Angela

La prima impressione, si sa, è quella che conta. Questo vale tanto per le persone quanto per i brand, le esperienze e anche per un negozio o un ristorante. Un’inaugurazione in grande stile è essenziale per creare curiosità, ma anche per dare subito un’idea chiara del proprio stile, per suscitare emozioni che si facciano ricordare, per presentarsi come un elemento nuovo ma già indispensabile del paesaggio urbano e della propria comunità. Che cosa vuol dire organizzare un’inaugurazione in grande stile? Certamente non limitarsi ad aprire le porte il primo giorno e tenere un vassoio di tartine e una bottiglia di prosecco sul bancone per gli amici che sono venuti a trovarci (dopo che li abbiamo convinti e perseguitati sulle bacheche di Facebook perché non si dimenticassero di noi). No, decisamente questa idea di inaugurazione non vi renderà indimenticabili per i vostri clienti. Ecco qualche valida alternativa per rendere la vostra inaugurazione un evento davvero memorabile, che attiri l’attenzione dei vostri potenziali clienti.

3 idee per trasformare la tua inaugurazione in un successo

Consigli generali

Un’inaugurazione non è solo una festa, ma anche una dichiarazione di intenti e il primo passo di tanti rapporti che intendete creare con chi parteciperà all’evento. Questo è un punto fondamentale: chi parteciperà? Probabilmente state pensando di invitare amici e parenti e magari di fare un giro per il vicinato per coinvolgere gli abitanti del quartiere e gli altri esercenti. Tutto giusto, ma c’è un’intera categoria che non dovete dimenticare. A seconda del vostro settore, avrete certamente fornitori di beni e servizi, collaboratori interni o esterni e altre figure con le quali vi relazionate professionalmente. Questa piccola folla è composta da persone con le quali, si spera, dovrete mantenere un buon rapporto per anni a venire. Invitarli alla vostra inaugurazione e offrire loro un’esperienza piacevole è un ottimo modo per partire col piede giusto. E magari per fare in modo che anche i loro amici e familiari vi conoscano.

Fate un tuffo nel passato!

Questa idea è particolarmente adatta ai negozi di abbigliamento e accessori, ma si presta anche a ristoranti o bar. Organizzate una giornata che abbia come tema un momento del passato dal grande potenziale espressivo, come per esempio gli anni ’50, e ricreate negli spazi a vostra disposizione un angolo di quel mondo. La prima cosa da fare è ingaggiare una buona cover band e selezionare una colonna sonora d’epoca (ricordandovi di richiedere tutti i permessi del caso). Se nella vostra città ci sono scuole di ballo che si specializzano in ritmi tipici dell’epoca che avete scelto (lo swing per gli anni ’20, il ‘rock’n’roll per gli anni ’50 e così via), invitate un gruppo di ballerini ad aprire le danze, meglio se con abiti a tema, per poi coinvolgere i passanti in una sorta di flash mob. Se la vostra inaugurazione avviene all’inizio dell’anno lavorativo/scolastico (settembre) o di quello solare (gennaio), è anche probabile che riusciate a ottenere ottime condizioni economiche per un evento del genere, magari permettendo alla scuola di ballo in questione di fare pubblicità ai nuovi corsi distribuendo materiale ai vostri invitati.

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Entrate nel Guinness dei primati!

Per cosa? È secondario, almeno fino a un certo punto. Certo, non vi proponiamo di mettere in atto comportamenti pericolosi o sgradevoli, ma ci sono tante attività creative che si possono compiere e che faranno passare alla storia il vostro nome. Un esempio? In occasione della presentazione di un nuovo modello di lavatrice, LG ha battuto il Guinness per la più alta costruzione di carte della storia. Quando si parla di primati, non bisogna per forza pensare agli sport estremi: esistono tanti obiettivi raggiungibili che potete perseguire. L’organizzazione che gestisce il Guinness dei Primati può fornirvi informazioni in merito e un buon team di organizzatori di eventi saprà mettervi in condizioni di battere il record che vi interessa, magari contattando il massimo esperto in quella particolare attività. Non preoccupatevi se non avete i mezzi per cuocere la pizza più larga del mondo e se non siete in grado di coltivare la zucca più grande della storia: la creatività, in questo caso, conta più delle dimensioni!

Avvicinatevi alla comunità supportando un ente benefico

È estremamente probabile che, quale che sia il vostro settore merceologico, esista un’associazione benefica che si occupa di un tema a voi vicino. Sceglierne una con la dovuta cura e organizzare, fin dal primo giorno, un evento per supportarla e raccogliere fondi è un modo per presentare al pubblico non sol la vostra attività, ma anche i valori in cui credete. Qualche esempio: se aprite un ristorante, supportate una mensa pubblica o un’associazione che si occupi di combattere gli sprechi alimentari. Se avete un negozio di articoli per animali, supportate il canile o il rifugio della vostra città. Se il vostro è un negozio di abbigliamento, supportate una delle tante associazioni umanitarie che raccolgono abiti usati da distribuire a chi ne ha più bisogno. Se vi sembra che non ci sia nulla di effettivamente connesso al vostro ambito specifico, potrete comunque scegliere di associarvi a una delle centinaia di organizzazioni che si occupano di temi che riguardano tutti noi, come la tutela dell’ambiente o la ricerca. Non limitatevi a mettere sul bancone una scatola per la raccolta delle offerte: date spazio alla causa che intendete sopportare con un evento che sia anche interessante e coinvolgente per i vostri invitati, come un piccolo concerto dal vivo di un artista locale o una riffa di beneficenza.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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