Arrivano i motor show virtuali: così l'automotive risponde alla crisi
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Arrivano i motor show virtuali: così l’automotive risponde alla crisi

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Scritto da Angela

L’annullamento di tutti i grandi eventi ha portato a una crisi di non poco conto nel settore dei motor show. Anche con la ripresa delle fiere, infatti, le particolari caratteristiche logistiche di questo tipo di evento ne rendono molto difficile la gestione nel rispetto delle nuove regole. Come è facile immaginare, il rinvio e l’annullamento di tanti appuntamenti del genere in giro per il mondo ha causato non poca preoccupazione fra gli addetti ai lavori. I motor show, infatti, sono occasioni fondamentali per i produttori, durante le quali vengono presentati nuovi modelli e introdotte innovazioni tecnologiche, si consolidano i rapporti con la stampa di settore e si alimenta l’interesse degli appassionati per il mondo dei motori. Per questo moltissimi produttori e organizzatori stanno esplorando le possibilità offerte dai motor show virtuali. La buona notizia? Si tratta di eventi sofisticati e coinvolgenti e organizzarli è molto più facile di quanto non si possa immaginare. Ecco come funzionano.

Perché organizzare un motor show virtuale

L’utilità di questo tipo di evento non è difficile da intuire. I motor show virtuali permettono alle aziende di far conoscere al pubblico i nuovi modelli, le innovazioni tecnologiche appena introdotte e le offerte commerciali più vantaggiose, influenzando le intenzioni di acquisto dell’intera industria – uno dei pilastri dell’economia europea. Proprio per questo è importante non perdere questa connessione fra produttori e pubblico, fra produttori e stampa di settore. A dover essere conservato è anche il “glamour” di questa industria: la scoperta di un nuovo modello, per gli appassionati, deve continuare a essere un’esperienza emozionante, un privilegio e una sorpresa.

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I motor show virtuali e il pubblico: ecco come si creano le emozioni più forti

L’esperienza di un motor show è diversa da quella di qualsiasi altra fiera. Non si tratta semplicemente di aggirarsi fra i diversi stand consultando brochure. C’è un elemento di coinvolgimento e di emozione nella possibilità di entrare in contatto con i nuovi modelli non ancora sul mercato, di scoprirne in prima persona le caratteristiche. Proprio per questo Hypersmarter – leader italiano nell’organizzazione di eventi virtuali – ha lavorato alla creazione di motor show virtuali altamente coinvolgenti, in grado di trasportare i visitatori in un ambiente 3D in grado di restituire la stessa emozione di un evento dal vivo. Il tutto, come sempree, in assoluta sicurezza.

Come funziona la piattaforma virtuale di un motor show?

Grazie alla sofisticata tecnologia sulla quale si basa Hypersmarter, è possibile realizzare stand per auto e moto altamente realistici e personalizzati, permettendo ai visitatori di esaminare i modelli in ogni dettaglio. Rispetto alle fiere tradizionali, inoltre, i motor show virtuali offrono anche help desk interattivi accessibili in ogni momento, per rendere l’esperienza più semplice e risolvere in tempo reale qualsiasi problema. Tutti gli spazi 3D possono essere esplorati tramite un avatar e possono essere personalizzati, inserendo campagne promozionali, contenuti multimediali interattivi e scaricabili, schede tecniche sempre disponibili, moduli e buoni sconto per i visitatori, webinar e chat.

Comunicare con i visitatori in tempo reale

Quello che abbiamo imparato sugli eventi virtuali è che ogni interazione può essere tracciata e analizzata e che il feedback è sempre in tempo reale. Questo vale anche per i motor show virtuali. Sulla piattaforma Hypersmarter, per esempio, i visitatori possono compilare una “wishlist”, indicando non solo i contenuti e le esperienze maggiormente apprezzati, ma anche quelli che si vorrebbero trovare in una futura edizione – creando così il terreno ideale per operazioni di remarketing. L’interattività va anche oltre: gli utenti possono fare offerte sui veicoli che visualizzano nel salone virtuale ed entrare in contatto diretto con i produttori, permettendo a questi ultimi di effettuare follow-up mirati ed efficaci.

Come si misura il ROI di un motor show virtuale?

Il ROI è la preoccupazione principale di tutti i professionisti coinvolti nella realizzazione di un evento, dagli organizzatori agli espositori. Convertire l’investimento in un ritorno economico è la condizione di fattibilità essenziale di qualsiasi evento professionale. A differenza degli eventi tradizionali, i motor show virtuali offrono report statistici che analizzano ogni singolo dettaglio delle interazioni compiute. Non parliamo solo del numero dei visitatori o delle vendite dirette, ma anche dei materiali che sono stati visualizzati e scaricati, del tempo di consultazione delle informazioni (tutte metriche impossibili da identificare con certezza in un evento tradizionale), del numero e della durata delle interazioni come chat e webinar, dell’esposizione ottenuta da ogni singolo prodotto, annuncio pubblicitario o brand. In questo modo sarà possibile calcolare con una precisione mai raggiunta prima non solo il ritorno economico immediato, ma anche gli effetti in termini di branding, brand awareness e posizionamento per i singoli espositori

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Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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