Le nuove tendenze per il team building aziendale - Il blog di Smart Eventi
Team Building

Le nuove tendenze per il team building aziendale

team building aziendale
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Scritto da Angela

Hai già organizzato un team building aziendale? Se non lo hai ancora fatto, sei uno dei pochi. La maggior parte delle aziende investono almeno una volta l’anno in attività pensate per incrementare la collaborazione all’interno del team, per stimolare qualità particolarmente utili sul luogo di lavoro – come il problem solving o la creatività – o per permettere ai dipendenti di conoscersi, se lavorano in sedi diverse. Quella del team building aziendale è ormai una vera e propria industria e come tale si evolve, si trasforma ed è oggetto di analisi, ma soprattutto sviluppa di anno in anno nuove tendenze. Quali sono le attività più richieste del momento e quali saranno le più popolari in futuro? Diamo uno sguardo al panorama internazionale per cogliere qualche spunto interessante.

Meno training e più workshop

Sono sempre più numerose le imprese che, alla luce delle esperienze di team building aziendale avute in passato, si trovano a riconsiderare anche il modo di fare formazione. Se, infatti, un’esperienza interattiva può servire a radicare nei dipendenti l’abitudine a cooperare, la capacità di lavorare in gruppo, la propensione ad ascoltare e a esprimere le proprie idee, perché lo stesso non dovrebbe essere possibile anche con l’acquisizione di nozioni vere e proprie? Questa è la domanda che in molti si sono posti, di fronte alla necessità di investire nella formazione dei propri dipendenti e collaboratori. Per questo il format tradizionale del corso di aggiornamento è sempre più spesso abbandonato a favore di laboratori e workshop, che integrano l’indispensabile teoria con la pratica, meglio se fatta in gruppo. Questo tipo di evento favorisce e accelera l’apprendimento in modo marcato, mantenendo vivo l’interesse dei partecipanti e di fatto coniugando le funzioni del corso di formazione vero e proprio con quelle del team building aziendale.

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Tutti pazzi per la gamification

Di gamification abbiamo già parlato molto tempo fa e il nostro interesse si è rivelato quasi profetico: la creazione di esperienze immersive e ludiche si è rivelato uno dei trend più popolari dell’anno. In passato abbiamo visto questa tecnica abbinata ai più diversi aspetti della vita lavorativa, ma come la si può tradurre nell’ambito del team building aziendale? Le possibilità sono infinite, quando si decide di creare esperienze immersive e ludiche. Attenzione però a non scambiare questo genere di attività per semplice intrattenimento: questo tipo di esperienza ha un enorme potenziale dal punto di vista della formazione. Il contesto del gioco è infatti il più indicato per favorire l’apprendimento (negli adulti come nei ragazzi) e per creare situazioni nelle quali si possano allenare abilità molto specifiche, che difficilmente si mettono in pratica in altri contesti extra-lavorativi. Le ispirazioni per questo tipo di team building aziendale sono prese generalmente da alcuni popolari videogiochi o giochi da tavolo e, proprio come questi ultimi, possono essere focalizzate sulle capacità manageriali, sulle qualità umane (come l’empatia o l’intelligenza emotiva), sull’abilità comunicativa o sulla capacità di prendere decisioni in poco tempo e sotto pressione.

team building aziendale gamification

Team building aziendale su misura

Uno dei motivi per cui il team building si è diffuso a macchia d’olio è la consapevolezza ormai diffusa che non si tratti di un “lusso” riservato alle grandi aziende. E non solo per una questione di costi: fino a poco tempo fa si pensava che ad avere bisogno di queste attività fossero solo i grandi gruppi di lavoro, quelli in cui gli individui non hanno quasi mai modo di interagire direttamente e conoscersi a fondo. Nulla di più sbagliato: anche un piccolissimo gruppo può trarre enormi benefici da un team building aziendale ben organizzato. L’importante è personalizzare le attività in modo da valorizzare l’unicità di ogni team e da creare sempre un buon equilibrio fra necessità degli individui e necessità del gruppo. Le soluzioni pre-confezionate, quindi, vengono sempre più spesso accantonate, soprattutto dalle piccole aziende, a favore di progetti cuciti su misura per le necessità dei singoli team.

team building aziendale focus

Conclusioni: occhio a questo errore!

L’entusiasmo diffuso per il team building aziendale, come tutte le medaglie, ha il suo rovescio. Dal momento che molte attività di team building sono piacevoli e divertenti, il rischio di pensare che queste siano le uniche caratteristiche importanti è dietro l’angolo. Questo tipo di considerazione sbagliata spinge diverse aziende a investire in attività di puro svago, che starebbero bene in un programma incentive, e considerarle forme di team building. Se è certamente consigliabile organizzare attività sociali che coinvolgano i membri del gruppo di lavoro, è però sbagliato pensare che basti garantire il divertimento dei dipendenti per poter parlare di team building. Un buon team building aziendale, infatti, è solo quello che identifica in modo chiaro i propri obiettivi e li persegue attraverso attività progettate appositamente.

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Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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