4 consigli per una presentazione efficace - dai un boost al tuo prodotto
Formazione

4 consigli per una presentazione efficace – dai un boost al tuo prodotto

presentazione prodotto
Scritto da Angela

Perché alcuni prodotti hanno successo e altri no? Perché a volte, prima di una presentazione, si percepisce un entusiasmo palpabile da parte del team, ma alla fine dell’evento quello stesso entusiasmo non è stato trasmesso agli interlocutori? La risposta va ricercata nella qualità della presentazione stessa – oltre che del prodotto. Per molti product manager è difficile, al momento di presentare il proprio prodotto, distaccarsi dalla propria prospettiva inevitabilmente parziale e adottare il punto di vista degli interlocutori. Per riuscire a creare una presentazione di successo, tuttavia, bisogna essere in grado di ampliare il proprio modo di guardare al mercato, al prodotto stesso e anche al target, per riuscire a usare il giusto linguaggio e soprattutto a scegliere i concetti più importanti per far presa sul pubblico. Ecco alcuni consigli per iniziare

4 consigli per una presentazione efficace – dai un boost al tuo prodotto

1. Non accendere subito il computer

Mi è capitato molto spesso di vedere product manager iniziare a preparare una presentazione semplicemente sedendosi davanti al computer, aprendo PowerPoint o KeyNote e selezionando “crea una nuova presentazione”. Per quanto possa sembrare una scelta ovvia, non è da lì che bisogna cominciare. Le migliori presentazioni cominciano con carta e penna, sulle quali si appuntano gli obiettivi principali che si vogliono raggiungere. Quei primi obiettivi saranno poi cancellati, corretti, integrati, invertiti. Non si tratta solo di un vezzo: scrivere i propri obiettivi a mano aiuta a focalizzarli nella mente in modo molto più chiaro e più solido che non utilizzando un template di PowerPoint. A chi è rivolta la presentazione? Al pubblico o ai partner? È un evento interno o saranno presenti collaboratori esterni? Si sta parlando con la distribuzione o con il marketing? Che cosa sanno gli interlocutori del processo precedente all’arrivo del prodotto? Se tutti gli entusiasmi e le difficoltà della fase produttiva non sono stati condivisi da chi ascolta la presentazione, sarà necessario creare emozioni nuove, che partano dal prodotto per come è e non per la sua storia fino a quel momento.

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2. Creare una call-to-action

Le call-to-action non servono solo per le campagne di marketing, ma anche per le presentazioni dei prodotti, anche a livello intra-aziendale. Vogliamo che la nostra presentazione sia un successo? Prima di tutto dobbiamo definire che cosa costituisce un “successo”. Vogliamo che i buyer acquistino il prodotto? Che il management decida di metterlo in produzione? Vogliamo che il settore marketing si entusiasmi e crei una campagna efficace? Vogliamo che il pubblico chieda informazioni in merito? Vogliamo firmare un contratto di distribuzione? A questa domanda dobbiamo aver risposto nella fase precedente e tutta la presentazione deve tendere al momento finale, ovvero alla CTA. Eliminate tutto ciò che distoglie l’attenzione e non aggiunge forza al messaggio finale e rendete chiaro, al di là di ogni dubbio, che desiderate dai vostri interlocutori una reazione precisa. Naturalmente la vostra richiesta deve essere ragionevole rispetto al tipo di pubblico a cui vi state rivolgendo.

3. Raccontare una storia

Non importa se la vostra presentazione non è diretta al pubblico, non importa se si tratta dei vostri colleghi o di partner dell’azienda che conoscono già una parte del percorso del prodotto, non importa se davanti a voi c’è il più cinico e disilluso dei buyer: dovete raccontare una storia appassionante. Un elenco di caratteristiche si dimentica, una storia si ricorda ed esemplifica il potenziale del prodotto meglio di qualsiasi altro strumento. Raccontare una storia vuol dire fare appello all’intelligenza emotiva dell’ascoltatore, il che è un modo assai più efficace di convincere e convertire, rispetto alla semplice elaborazione di dati e di fatti. Certo, se il vostro è un pubblico professionale dovrete cercare di coinvolgerlo anche sul piano intellettuale, ma sarà sempre l’aspetto emotivo a fare la differenza. Create una narrazione che abbia uno sviluppo e che metta il prodotto al centro, evidenziando il potere di cambiamento che la vostra idea ha rispetto al panorama attuale. Questo è il momento di ispirare con la vastità della vostra visione: utilizzate esempi pratici e scegliete un linguaggio fortemente visuale.

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4. Non affidarsi interamente alle slide

Non state scrivendo un libro. Le slide con venti righe di testo e un’immagine piccola e confusa creano un senso di sciatteria e scarsa professionalità e, come se non bastasse, nessuno le legge né durante la presentazione né dopo. Le slide che vi servono devono contenere molte immagini di ottima qualità e pertinenti al tema, ma pochissimo testo diviso per punti chiari e concisi. Utilizzate grafici per schematizzare i concetti e lavorate con un numero ristrettissimo di parole chiave.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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