Team building e incentive di lusso: alla scoperta di Otranto
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Team building e incentive di lusso: alla scoperta di Otranto

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Scritto da Angela

Secondo il New York Times, la Puglia è una delle mete internazionali più ambite, da visitare assolutamente quest’anno. Noi, ovviamente, siamo d’accordo: nei numerosi viaggi incentive che ci è capitato di organizzare in questa splendida regione – e in particolare nell’area del Salento – abbiamo avuto modo di scoprire alcune delle sue meraviglie, in uno splendido equilibrio di natura, storia, sapori e cultura che non finisce mai di stupire. Di recente abbiamo organizzato un weekend a metà fra incentive e team building, per un cliente internazionale, nella splendida cornice di Otranto. Abbiamo portato un piccolo gruppo di professionisti alla scoperta di uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti d’Europa, forse del mondo. Che cosa c’è alla base del fascino inconfondibile della Puglia? Che cosa rende questa regione così irresistibile a chi viaggia, per diporto o per lavoro? Che cosa ha fatto di Otranto in particolare una meta ambitissima e popolare tanto in Italia quanto all’estero? Forse non riusciremo a rispondere a queste domande, ma certamente proveremo a raccontarvi la nostra esperienza e l’origine della nostra passione per questo angolo di paradiso.

Otranto: fascino fuori dal tempo

Se andate a Otranto, fate due passi sulla spiaggia e guardate l’orizzonte. In quel momento, sarete sull’estremità orientale della penisola italiana. Non è possibile andare più a est di così, senza entrare in mare. Questo vuol dire che ogni giorno, Otranto vede la prima alba del Paese sorgere dal mare. Questa particolarità, tuttavia, non è che uno dei frammenti che compongono il mosaico dell’identità di Otranto, un sincretismo affascinante di influenze orientali e occidentali, con spiagge bianchissime e un mare cristallino a circondare i capolavori architettonici che raccontano la storia complessa e antica della città. Conosciuta anche come la “città dei Martiri”, Otranto si è estesa intorno alla città vecchia, un complesso fortificato al quale non è possibile accedere in auto. Una volta lasciata la macchina nelle grandi aree di parcheggio che circondano il centro, ci si avventura a piedi fra vicoli stretti e tortuosi, fra gli edifici che mescolano armonicamente le strutture tipiche dell’Europa medievale e le influenze turche, arabe e greche che sono caratteristiche di questa zona e che si sono intrecciate per oltre un millennio. Il macabro soprannome della città deriva dal martirio di 800 cristiani durante l’invasione turca del 1480. Le ossa e i teschi dei martiri sono oggi esposti nella splendida cattedrale di Otranto. Questa splendida chiesa è anche celebre per il suo magnifico pavimento a mosaico – uno dei più grandi e antichi del mondo – che rappresenta l’albero della vita.

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Storia antica, strutture moderne

Se parlate con un pugliese, probabilmente vi dirà che la migliore qualità di Otranto è la capacità di mantenere un indotto turistico fra i più alti d’Italia, senza mai cedere alle espressioni più sgradevoli del turismo di massa. La stragrande maggioranza dei visitatori che ogni anno affollano la città, portando la popolazione locale da poco meno di 6000 persone a svariate decine di migliaia, è composta da turisti responsabili, che rispettano la città, la sua storia, i suoi spazi e la natura circostante. Questo non vuol dire, tuttavia, che Otranto non offra strutture di lusso all’avanguardia, per i turisti di fascia più alta e per chi viaggia per lavoro. Per il nostro progetto, abbiamo scelto il Basiliani Resort & Spa, uno splendido hotel 4 stelle con piscina (che ci è risultata particolarmente utile per uno dei nostri team building preferiti) e sale meeting ultra-moderne e accessoriate, come da richiesta specifica del nostro cliente.

Team building e incentive travel

Quando organizziamo un team building, la presenza di una piscina ci spinge immediatamente a proporre una gara di “carton boat”. In questo caso, il cliente si è dimostrato particolarmente entusiasta dell’idea e l’intero team si è divertito a trascorrere una mattinata fra forbici e scatoloni, per poi lanciarsi in acqua. Questa particolare attività è sempre divertente, sia da svolgere che da guardare, proprio perché l’epilogo è inevitabile: tutti i partecipanti finiranno necessariamente per affondare, con le loro imbarcazioni di cartone. E proprio perché tutti sanno di essere destinati a finire a mollo, nessuno si prende troppo sul serio e ognuno si gode solo l’aspetto divertente e creativo della giornata, cogliendo l’occasione di prendersi un po’ in giro e di lasciarsi andare. Questo tipo di esperienza rafforza lo spirito di gruppo e anche un senso di competizione sana e mai troppo aspra fra colleghi. Il secondo giorno, abbiamo portato il team a visitare le bellezze locali, sempre all’interno di un’attività di team building. Anche in questo caso abbiamo scelto uno dei nostri “classici”: la caccia al tesoro. Quando si organizza questo genere di attività di team building in una città che non si conosce, si ha sempre un’occasione unica per imparare cose nuove. In questo caso, ogni indizio della caccia al tesoro era fatto per incarnare uno dei valori aziendali indicati dal cliente. Inoltre, per arrivare all’indizio successivo, era necessario esplorare un particolare aspetto della città e impararne la storia. Da ultimo, abbiamo offerto ai nostri ospiti diversi assaggi della cucina locale, prenotando una cena a base di pesce in uno dei migliori ristoranti della città.

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Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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