Content marketing: le 4 parole d'ordine da ricordare quest'anno
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Content marketing: le 4 parole d’ordine da ricordare quest’anno

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Scritto da Angela

Riuscite a ricordare un mondo senza content marketing? Probabilmente no, eppure, con un piccolo sforzo di memoria, possiamo renderci conto che questa tecnica oggi dominante è relativamente recente. L’idea che il marketing non debba occuparsi solo della presentazione, ma anche di offrire un contenuto valido, è stata talmente dirompente da aver sostituito quasi completamente tutte le idee precedenti. A partire da questo scenario, naturalmente, si sviluppano di continuo nuove tendenze, che esplorano tutte le possibilità del content marketing. In particolare, i professionisti del settore sono alla continua ricerca di strumenti che permettano loro di creare un dialogo autentico con il pubblico. Feedback in tempo reale, personalizzazione e interattività sono solo alcune delle parole d’ordine che dovremo tener presenti nel prossimo futuro. Ecco una breve analisi delle tendenze da tenere d’occhio.

1. Diversificare la distribuzione

Vi è mai capitato di scoprire un contenuto di altissima qualità che abbia avuto pochissimo successo, laddove un contenuto mediocre nello stesso settore ha raggiunto una popolarità sensazionale? Può essere frustrante imbattersi in paradossi del genere. In questo caso, il problema è quasi sempre la distribuzione. Perché un contenuto sia apprezzato è essenziale che questo raggiunga il pubblico giusto nel modo giusto. Questo vuol dire non limitarsi, per esempio, alle più popolari piattaforme social, ma informarsi dettagliatamente sulle abitudini del target di riferimento. Per chi si occupa di content marketing è essenziale un aggiornamento costante sui più recenti trend nel settore dei social media, ma non bisogna limitarsi a questo. In alcuni casi, per esempio, una newsletter sarà il modo migliore di ottenere l’attenzione del proprio pubblico, mentre in altri casi occorrerà essere più originali. Molti brand, per esempio, hanno iniziato a creare contenuti speciali, da offrire in copia fisica a chi acquista articoli online. Spesso questi contenuti prediligono un’estetica artigianale, dal momento che il loro scopo è dare al cliente una sensazione di grande autenticità.

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2. Personalizzare il contenuto

Il cliente spesso conosce il prodotto meglio del marketer. Quasi ogni tipo di prodotto, grazie alla cultura social, ha una sua comunità di riferimento, composta da appassionati che sanno tutto del prodotto e del brand e che richiedono una comunicazione sofisticata e coinvolgente. La personalizzazione è la sola risposta possibile. Il cliente ha aspettative alte, che devono essere soddisfatte, pena il passaggio alla concorrenza. Per poter personalizzare davvero il contenuto che si offre, è fondamentale raccogliere ed elaborare grandi quantità di dati. In questo modo sarà possibile elaborare profili cliente elaborati e dettagliati e raffinare la propria comunicazione per fornire contenuti davvero personalizzati.

3. Imparare a sintetizzare

Questa è una regola generale e, anche se non si adatta al 100% dei casi: il content marketing deve essere conciso. Se volete scrivere un testo di 30.000 parole, ci sono piattaforme come Medium che premiano i contenuti lunghi. Se volete realizzare un film di 2 ore… probabilmente non state facendo content marketing. Quando un testo è fatto per vendere, tuttavia, deve essere sintetico, arrivare al punto ed essere utile. Un blog aziendale deve catturare l’attenzione, fornire contenuti rilevanti e non richiedere al lettore un impegno di tempo eccessivamente lungo.

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4. L’importanza dei video live

La parola chiave, ancora una volta, è “autenticità”. Un live streaming è un ottimo modo per entrare in contatto con il proprio pubblico. Le piattaforme social, negli ultimi anni, fanno a gara per offrire esperienze sempre più semplici da gestire, ricche e di qualità. Fra le nuove funzioni più interessanti c’è la “superchat” di Youtube, che permette agli utenti connessi di effettuare pagamenti in tempo reale, direttamente dall’interno della piattaforma. Questo permette di gestire online piccoli eventi che prevedano la distribuzione di contenuti speciali, con una misurazione del ROI praticamente istantanea. Quando si sceglie di utilizzare un live streaming, naturalmente, è fondamentale affidarlo a professionisti che sappiano catturare l’attenzione del pubblico e creare contenuti davvero rilevanti. Questa tecnica, inoltre, non prevede post-produzione, quindi richiede un lavoro molto più attento nella fase di preparazione e gestione della fotografia.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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