FAQ: cosa succede a una fiera virtuale? - Il blog di Smart Eventi
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FAQ: cosa succede a una fiera virtuale?

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Scritto da Angela

Abbiamo ormai accettato che i grandi eventi di settore ai quali eravamo abituati non sono destinati a tornare, per il momento. Addirittura in molti sostengono che questa crisi sia destinata a cambiare per sempre il nostro modo di incontrarci in ambito professionale. L’industria degli eventi, naturalmente, si sta attrezzando rapidamente per rispondere alle esigenze del mercato e moltissimi dei grandi trade show a livello mondiale sono stati già riconvertiti in fiere virtuali. Moltissime aziende e molti professionisti, tuttavia, si trovano a vivere ancora una certa confusione, poiché non hanno idea di che esperienza aspettarsi quando si accostano a un grande evento digitale di questo genere. Per questo abbiamo deciso di creare una piccola guida, per spiegare ad aziende e potenziali espositori cosa succede a una fiera virtuale.

Che cosa vedrò sul mio schermo durante una fiera virtuale?

Quello che più o meno tutti hanno capito è che potranno partecipare ai più grandi trade show restando comodamente a casa davanti allo schermo del computer o del tablet. Benissimo, ma cosa succederà su questo schermo? Quello che ci si può aspettare da una fiera ben organizzata è un ambiente 3D interattivo molto dettagliato, che richiami in qualche modo il tipo di location nella quale questo tipo di evento si tiene normalmente. All’interno della location digitale ci saranno diversi ambienti, alcuni comuni, vere e proprie sale nelle quali ci si può “muovere”, per esplorare gli stand dei vari espositori, e altri privati, come per esempio le chat individuali nelle quali è possibile condurre appuntamenti privati per discutere con potenziali clienti, altri espositori, giornalisti, etc.

Posso personalizzare il mio stand come farei dal vivo?

Certo! Naturalmente le regole sono un po’ diverse, poiché non stiamo parlando di uno stand fisico da costruire con materiali portati dal cliente, ma di uno digitale che deve essere disegnato da chi crea la piattaforma e va personalizzato con i materiali forniti dal cliente. Molti espositori faticano a capire cosa succede a una fiera virtuale quando si realizzano gli ambienti con gli stand e questo è normale: le tecnologie necessarie per creare gli ambienti 3D sono molto sofisticate e a occuparsene devono essere necessariamente degli esperti. Per questo la comunicazione con il cliente è la cosa più importante. Una buona fiera virtuale dovrebbe sempre offrire descrizioni e immagini chiare dei tipi di stand disponibili e dei vari modi in cui questi possono essere personalizzati sia dal punto di vista della brandizzazione sia da quello delle funzionalità.

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Posso vendere i miei prodotti a una fiera virtuale?

Questo è certamente uno degli aspetti in cui le fiere virtuali superano di gran lunga quelle tradizionali. Sono infatti relativamente poche le fiere di settore tradizionali nelle quali è possibile vendere direttamente i propri prodotti – per lo più si tratta di quelle aperte al pubblico. Gli espositori di una fiera virtuale possono convertire molto più facilmente le lead in vendite, incorporando un accesso al proprio e-commerce nello stand della fiera e accompagnando il cliente nel processo di acquisto.

Come posso interagire con i miei clienti?

Ci sono moltissimi modi di interagire con i potenziali clienti e anche con gli altri espositori durante una fiera virtuale. Negli ambienti comuni, come quelli dove si svolgono i panel e le conferenze, si trovano solitamente chat di gruppo, dove è possibile scambiare messaggi visibili a tutti, presentarsi o esprimersi su temi di interesse comune. Se invece si desidera organizzare meeting privati, uno a uno, con un potenziale cliente, è possibile usufruire delle chatroom individuali, che possono essere sia testuali che audio-video. È in questi ambienti digitali che si possono discutere, per esempio, i dettagli di un contratto o di una collaborazione futura.

Cosa succede a una fiera virtuale, se voglio “portare con me” uno staff più numeroso del previsto?

Una delle note dolenti delle fiere di settore tradizionale sono da sempre i costi elevati. Spesso le aziende si sono trovate a dover ridurre all’osso il proprio personale, perché ogni ingresso supplementare comportava non solo costi molto elevati in termini di accesso alla fiera, ma anche in termini di spese per il viaggio, l’alloggio e la diaria. Nel caso di una fiera virtuale, l’aggiunta di un accesso per un altro membro del team è senza dubbio più economica: per quanto i singoli eventi possano avere tariffe diverse, i costi non raggiungono quelli delle fiere in presenza, poiché l’organizzatore non deve ammortizzare i costi di affitto, allestimento e assicurazione relativi alla location.

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Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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