Il rientro al lavoro è una sfida? Aiutati con il team-building!
Team Building

Il rientro al lavoro è una sfida? Aiutati con il team-building!

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Scritto da Angela

Al ritorno dalle ferie ci vorrebbe una vacanza dalle vacanze, prima di poter anche solo considerare il rientro al lavoro. L’atmosfera ce la ricordiamo tutti dai tempi della scuola: le giornate passano con poco entusiasmo e ancora meno energia, si guarda fuori dalla finestra pensando che le giornate sono ancora lunghe e calde e che, tutto sommato, si potrebbe trovare una scusa per concedersi ancora una mattinata al mare o al lago. Niente di tutto questo fa bene al lavoro ed è per questo che settembre, nella nostra esperienza, è uno dei mesi migliori per organizzare un team building.

Il team building? Meglio al rientro!

Il primo aspetto da definire, quando si organizza un’attività di team building, è la data. Quando si dice che, dopo una settimana di vacanza, ne servirebbero due di riposo, si dice la verità. Tutti abbiamo bisogno di tempo per gestire la transizione dai ritmi del relax a quelli del lavoro. Per questo motivo non c’è momento migliore per organizzare un’attività di team building che appena rientrati dalle ferie. Fai in modo che i tuoi dipendenti si rivedano per la prima volta in un contesto diverso da quello dell’ufficio, così da permettere loro di riabituarsi a lavorare insieme in modo non traumatico.

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Aggiungi un elemento “incentive”

Quando organizzi un’attività di team building per agevolare il rientro al lavoro dei tuoi dipendenti, è bene aggiungere sempre qualche elemento di gratificazione, sul genere di quelli che si trovano nei programmi incentive. Scegli un’attività che abbia degli aspetti piacevoli, come una degustazione di vini o un mini-corso per sommelier, oppure prenota un pranzo o una cena gourmet da gustare subito dopo l’attività principale. Se vuoi investire in un’intera giornata da dedicare al team building, puoi scegliere impianti dotati di spa o piscina, così da poter coinvolgere i tuoi dipendenti in attività “acquatiche”, ma anche regalare a tutto il tuo team un momento di lusso con un percorso relax o un trattamento personalizzato.ù

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Scegli un’attività all’aria aperta

Se le condizioni climatiche nella tua regione lo permettono, scegli un’attività all’aria aperta. In questo modo, eviterai il trauma del rientro in ufficio e l’effetto opprimente delle proverbiali “quattro mura”. Ogni città, comune o borgo d’Italia offre qualcosa da fare all’aria aperta all’inizio dell’autunno. Se, per esempio, ti trovi in una zona ricca di storia e facile da percorrere a piedi, potresti organizzare una caccia al tesoro basata sulla ri-scoperta del territorio e delle tradizioni locali. Se invece sei a due passi dalla campagna, potresti orientarti per sport meno convenzionali, dal tiro con l’arco ai percorsi avventura.

Punta tutto sulla socialità… ma anche sul sociale

La cosa più difficile da fare, quando si affronta il rientro al lavoro dopo le ferie, è recuperare l’abitudine a relazionarsi con gli altri in un ambiente professionale. Mai come in questo momento si sente la differenza fra il modo di stare con gli altri in vacanza o in famiglia e quello che invece è richiesto in ufficio. Soprattutto se i membri del team non si conoscono bene, questa situazione può risultare imbarazzante. Il team building serve proprio a “oliare” il meccanismo delle nostre interazioni umane. Un ottimo modo per rompere il ghiaccio è fare insieme qualcosa di bello e di utile per il prossimo. Questo è, insomma, il momento adatto per un team building dalla vocazione “sociale”. Noi ne abbiamo organizzato uno con Legambiente, che prevedeva la riqualificazione di un parco in stato di abbandono, affinché i bimbi del quartiere potessero tornare a giocarci liberamente.

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Un’attività di team building con finalità sociali suscita sempre grande entusiasmo

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Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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