3 cose che la tua azienda può fare per sopravvivere alla crisi
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3 cose che la tua azienda può fare per sopravvivere alla crisi

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Scritto da Angela

Se la tua ricerca su Google è approdata su questo articolo, probabilmente hai una piccola azienda, che è stata messa in grande difficoltà della crisi economica legata all’epidemia di Covid-19. Per prima cosa, permettici di farti i più sinceri complimenti, perché stai ancora lottando, perché non hai gettato la spugna e vuoi fare di tutto perché la tua attività sopravviva e perché i tuoi dipendenti e i tuoi clienti possano continuare a contare su di te. In secondo luogo, sappi che, purtroppo, in questo post non troverai formule magiche e neppure consigli universalmente validi. Ogni azienda è un mondo a sé e può darsi che i consigli che derivano da un’esperienza come la nostra non siano tutti applicabili alla tua specifica situazione. Se continuerai a leggere, speriamo però di poterti offrire degli spunti interessanti, per intraprendere azioni che ti aiutino a restare a galla, a sopravvivere alla crisi e, perché no, a espandere la tua attività se possibile. Un ultimo disclaimer: la crisi globale non può essere risolta dai singoli individui e dalle singole aziende, deve essere affrontata con misure a livello statale, sovrastatale e addirittura mondiale. Sappiamo però che in questo momento, mentre leggi ogni giorno notizie contrastanti sugli aiuti che potrebbero arrivare e sulle risorse che scarseggiano, la sensazione peggiore è quella di impotenza di fronte alle difficoltà. Per questo cercheremo di darti qualche consiglio su quello che tu puoi fare, indipendentemente dalla disponibilità o meno di aiuti economici o sgravi fiscali, per aumentare le tue possibilità di ripresa.

1. Impara a ragionare come una startup per sopravvivere alla crisi

Questa crisi non è destinata a finire presto, quindi non è detto che “tenere duro fino a quando le cose non torneranno normali” sia una buona strategia per sopravvivere alla crisi. Anche se hai delle riserve economiche che ti permettono di sopravvivere, c’è comunque il rischio che la tua attività non sia sostenibile sul lungo periodo. Per massimizzare le possibilità si sopravvivenza e di successo, ti si richiede uno sforzo mentale probabilmente superiore a quello che qualsiasi imprenditore affermato si trova a fare in un periodo normale. È necessario pensare alla tua attività come se fosse un progetto appena nato o ancora da realizzare, partendo da zero, nel clima di mercato attuale. Prova a chiederti come ti comporteresti se dovessi avviare un’attività nuova proprio in questo momento e che tipo di struttura daresti alla tua azienda. Cerca poi di avvicinare, per quanto possibile, la tua operatività reale a quella “ideale” della tua immaginaria startup. Non precluderti niente, non limitare nessun percorso di ragionamento. Tutte le idee sono importanti e vanno ascoltate.

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2. Punta tutto sul tuo team e impara ad ascoltare

A proposito di idee da ascoltare: non mettere in campo solo le tue, ma ascolta anche quelle dei tuoi dipendenti, a qualsiasi livello dell’azienda. Ascoltare chi lavora per te, però, dovrà servirti non solo ad andare a caccia di idee geniali (che potrebbero non arrivare), ma deve aiutarti soprattutto a comprendere le necessità dei tuoi dipendenti e a fare spazio per queste necessità nell’attività della tua azienda. Permetti ai tuoi collaboratori di fare ciò di cui hanno bisogno per gestire lo stress di questo periodo, permetti, quando possibile, orari flessibili e home office, costruisci un dialogo basato sulla fiducia e, soprattutto, garantisci sempre la sicurezza di tutti sul lavoro. Se il supporto che i dipendenti ricevono all’interno dell’azienda è autentico, potrai contare su un team coeso, che si impegnerà al massimo per la ripresa, che non si tirerà indietro di fronte alla necessità di fare di più. Sopravvivere alla crisi da soli è impossibile, ma l’aiuto di chi lavora con te può fare la differenza.

3. Ristruttura il marketing della tua azienda, eliminando spese inutili e campagne obsolete

Per molte aziende che investono in marketing una percentuale importante del proprio budget, mantenere le campagne già create per risparmiare sulla promozione è una tentazione forte. Occorre però fare un audit rigoroso di tutti i contenuti che si mettono in circolazione in questo periodo. Alcuni messaggi potrebbero sembrare privi di tatto, in questo momento, oppure richiamare a una “normalità” passata alla quale i clienti non hanno più accesso. Meglio investire in nuove campagne ed eliminare interamente quelle non più adatte ai tempi. Ma allora, come è possibile eliminare le spese superflue per sopravvivere alla crisi? Per esempio, rivedendo i singoli investimenti, puntando maggiormente sulle piattaforme digitali che ti hanno dato i migliori risultati in passato e abbandonando quelle che, fino a questo momento, non hanno generato un numero soddisfacente di conversioni. Non si tratta necessariamente di spendere meno, ma di ottenere un valore maggiore in cambio della spesa che si affronta.

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Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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