Facebook: come utilizzare gli Ads con Messenger e i Lead Ads
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Facebook: come utilizzare gli Ads con Messenger e i Lead Ads

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Scritto da Angela

Facebook, pur fra mille problemi, mette a nostra disposizione sempre nuovi strumenti per la promozione commerciale dei contenuti. Fra il 2016 e il 2017, Facebook ha implementato due modifiche significative alla gestione degli annunci pubblicitari: la possibilità di utilizzare Messenger per gli ads e la possibilità di generare leads direttamente dai normali annunci sul newsfeed. Questi due strumenti offrono una vastissima gamma di possibilità, se usati correttamente. Nonostante questo, molti brand esitano a farne uso, soprattutto per paura di sprecare investimenti pubblicitari prima di aver compreso bene il funzionamento della nuova interfaccia. Nel caso non aveste ancora utilizzato questi due strumenti, ecco un breve riassunto del loro funzionamento.

Messenger Ads

Come funzionano

Ci sono molti modi di utilizzare i Messenger Ads all’interno di una strategia di marketing. Tecnicamente la procedura è molto semplice e in nulla diversa da quella che si usa per gli altri tipi di ad, all’interno dell’ad manager. Una volta selezionato “Messenger” fra i possibili posizionamenti, si potrà proseguire con la compilazione del messaggio. Quello che ne seguirà è a tutti gli effetti una conversazione, con chi sceglie di aprire il messaggio. La conversazione potrà essere gestita da un operatore umano, oppure da un bot. Il funzionamento del bot è semplice: il cliente che clicca sull’ad riceve un messaggio di “opt in”, nel quale può confermare il suo interesse. Se il cliente non conferma, il bot non viene attivato. Automatizzare le conversazioni naturalmente è più utile quando si lavora sui grandi numeri, mentre una conversazione reale è preferibile quando si vuole ricontattare un cliente che ha lasciato a metà un acquisto o che ha rinunciato a un servizio. I bot possono essere utilizzati anche solo parzialmente in momenti diversi della campagna: all’inizio, per raccogliere le informazioni, nella fase successiva al contatto, per automatizzare il messaggio di benvenuto, oppure nella fase finale, per automatizzare la CTA. Non pensate, tuttavia, che i bot siano necessariamente un’operazione meno preferibile rispetto a una chat dal vivo con un operatore: se, per esempio, per procedere con una transazione o orientare una campagna sono necessarie informazioni specifiche, il bot può porre domande che richiedano quelle precise risposte, così da scremare le lead non valide. In una seconda fase è sempre possibile passare alla chat dal vivo, avendo così ottimizzato tempo e risorse. Questo è un ottimo modo per evitare di dedicare tempo ed energie a clienti che non siano autenticamente interessati.

Quando utilizzarli

Questo tipo di ad sono particolarmente utili per chi propone servizi che implicano un profilo di consulenza (per esempio agenti di viaggio, promotori finanziari, fornitori di servizi aziendali)

I vantaggi

I Messenger Ads offrono possibilità praticamente illimitate di comunicare direttamente con i potenziali clienti, ma soprattutto risolvono un annosissimo problema: il fatto che le pagine non possano mandare messaggi diretti ai profili. In questo modo è possibile, anche senza un profilo privato, inviare messaggi direttamente nella Inbox degli utenti che ci interessa raggiungere. In questo modo, inoltre, si sostituisce interamente la landing page con la chat di Facebook: il contatto è stabilito ed è possibile comunicare il messaggio che ci interessa far arrivare al cliente. Quando si acquisiscono clienti con ads di questo tipo, è anche possibile fornire loro assistenza e supporto in modo diretto, senza costringerli a passare a un altro canale – passaggio nel quale spesso si perdono molte conversioni.

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Lead Ads

Come funzionano

I Lead Ads si distinguono significativamente dagli altri ads di Facebook, nella modalità di creazione. Possono anche essere integrati negli ads che si inviano su Messenger. Una volta selezionata l’opzione dall’Ad Manager o dal Power Editor, si avrà la possibilità di personalizzare alcune funzioni. Oltre alle solite specifiche (targeting, posizionamento, etc), si avrà anche la possibilità di creare un form, che l’utente dovrà compilare. Sarà possibile customizzare il tipo di informazioni che si vuole ricevere, aggiungendo ai dati anagrafici e alle informazioni di contatto qualsiasi informazione specifica che sia rilevante per uno specifico settore. Naturalmente bisognerà anche fornire al cliente una serie di informazioni: che tipo di servizio si sta promuovendo? Quali sono i vantaggi di un contatto diretto? Questo è il momento giusto per offrire a chi compila il form uno sconto o un coupon. Infine, bisognerà includere un’informativa sulla privacy e decidere come si vogliono raccogliere le lead che saranno generate. Il modo più semplice di gestirle è collegare Facebook al proprio CRM aziendale e acquisire così direttamente i dati di ogni cliente. Chi non ha un CRM avrà la possibilità di scaricare un file CSV con i dati raccolti, che dovranno poi essere archiviati manualmente.

Quando utilizzarli

Questo tipo di ad funzionano particolarmente bene per chi vende prodotti o servizi dal costo elevato e che in genere implicano acquisti ponderati e non ripetuti (rivenditori di automobili o grandi elettrodomestici, agenzie immobiliari, rivenditori di beni di lusso).

I vantaggi

Questo tipo di campagne hanno un unico scopo: generare lead, ovvero raccogliere informazioni da utilizzare per contattare direttamente i potenziali clienti. Questo vuol dire che il flusso della vendita non si concluderà direttamente sulla piattaforma, ma che verrà completato dal settore commerciale dell’azienda in un secondo momento. Il cliente che si informa su un particolare tipo di servizi è perfettamente consapevole di questo fatto e, solitamente, compila il form proprio perché desidera ricevere informazioni che lo aiutino a orientarsi nell’acquisto. Questo determina un’alta qualità delle informazioni raccolte grazie a questo tipo di campagna.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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