Instagram stories: 10 regole per utilizzarle meglio - Il blog di Smart Eventi
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Instagram stories: 10 regole per utilizzarle meglio

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Scritto da Angela

I social network documentano la nostra vita e il nostro lavoro in tempo reale. È perfino difficile ricordare un tempo relativamente recente in cui la realtà non veniva registrata e condivisa momento per momento. L’incremento esponenziale delle piattaforme ci ha portato, prevedibilmente, a un sovraccarico di contenuti e quindi alla perdita di interesse per quello che viene ormai percepito come una sorta di “rumore di fondo” della nostra esistenza digitale. Per questo l’intuizione che ha portato Instagram (e poi Facebook) a creare il formato delle storie è assolutamente geniale. Se tutto ciò che mettiamo su internet è salvato per sempre, eternamente disponibile e sepolto in una montagna di contenuti che non fa che crescere, allora niente ha più valore e tutto è uguale. Che cosa serve per rendere un contenuto davvero speciale? L’unicità. E nell’universo virtuale “unico” è qualcosa che è limitato nel tempo, un evento, un’esperienza che deve essere vissuta quando avviene, perché poi sarà passata. Per questo non possiamo fare a meno di sfogliare le Instagram stories, perché ci danno l’idea di qualcosa che viviamo in tempo reale. Che cosa vuol dire questo, per i social media manager dei brand? Prima di tutto che bisogna imparare a usare un nuovo linguaggio, per creare contenuti emozionanti e memorabili. Ecco 10 consigli pratici per rendere le tue Instagram stories davvero indimenticabili.

1. Pensa alla storia, prima di creare l’immagine

Su Instagram, da sempre, si fa a gara per creare “belle” immagini. Questo, per anni, ha voluto dire pensare a contenuti organizzati in un frame quadrato oppure orizzontale, abbelliti con filtri e pensati per essere osservati come foto tradizionali. Le Instagram stories sono tutta un’altra faccenda. Sono fatte per facilitare la creazione di contenuti estemporanei, quindi assecondano il formato verticale che è il default degli smartphone. Questo vuol dire che, per costruire la nostra storia, dovremmo progettarla in quel particolare formato e pensare all’immagine non come il centro dell’attenzione, ma come un elemento che dovrà fondersi con parole, gif, emoji e altri contenuti multimediali. In breve, dobbiamo vedere la realtà già in forma di meme.

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2. Non risparmiare sulle gif!

Le gif animate sono oggettivamente una delle invenzioni più divertenti della rete. Figlie dei “vines” (che molti utenti di internet sono troppo giovani per ricordare), le gif ci permettono di esprimere reazioni e commenti senza parole, utilizzando piccoli frammenti di video che possono cambiare completamente il significato di un contenuto. Quante usarne e come? Tutto dipende dal tuo gusto e dal tipo di comunicazione che hai deciso di impostare per le tue Instagram stories. Certo, inserirne troppe nello stesso frame rischia di confondere l’utente e di rendere poco chiaro il messaggio. Utilizza gif che aggiungano qualcosa alla tua storia, ma soprattutto che siano significative per il tuo pubblico di riferimento.

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3. Divertiti!

Le storie non sono saggi, articoli, blogpost e nemmeno status su Facebook: non prenderti troppo sul serio! Chi sfoglia le Instagram stories vuole essere intrattenuto, divertirsi per qualche secondo, essere sorpreso. Se non ti diverti a crearle, difficilmente riuscirai a catturare l’interesse degli utenti distratti. Lascia libero sfogo alla tua creatività e non dimenticare di aggiungere un pizzico di humor alle tue immagini.

4. Coinvolgi gli utenti

Un altro grande vantaggio delle Instagram stories è l’interattività. Attraverso strumenti come i sondaggi e le domande dirette è possibile rendere la comunicazione davvero reciproca. Fai domande agli utenti, raccogli le loro opinioni, coinvolgili direttamente nella tua narrazione. In questo modo non solo renderai il tuo profilo più accattivante, ma potrai anche ottenere informazioni preziose sui gusti e sui desideri dei tuoi follower.

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5. Audio ON!

Ti sarà capitato sicuramente di imbatterti in storie la cui prima immagine contiene la scritta “Audio ON!”. Bene, queste sono in assoluto le storie che generano più engagement, perché promettono un contenuto più ricco. Usa questo formato per condividere performance artistiche, come spettacoli o concerti, interviste e live streaming. Può essere una buona idea, inoltre, salvare questi contenuti fra i tuoi highlights. Infatti capita spesso che un utente non abbia la possibilità di attivare l’audio, magari perché si trova in un luogo pubblico e non può indossare gli auricolari: se il tuo contenuto promette qualcosa di interessante, gli utenti torneranno a cercarlo per poterlo ascoltare. Salvare queste storie negli highlights ti permette di renderle disponibili oltre le 24 ore standard.

6. Coordina i colori

Instagram è ancora il social delle immagini belle, gradevoli, patinate e un po’ hipster. Il fatto di poter utilizzare il cellulare in verticale, senza orientarlo come una macchina fotografica, non è una scusa per condividere immagini brutte, sbilanciate o mal illuminate. Se, come è probabile, non hai a disposizione un set fotografico, usa gli appositi filtri. Cerca anche di coordinare il colore delle scritte con quello predominante delle immagini, utilizzando l’apposito cursore a goccia per catturare la tonalità che ti serve.

7. Occhio agli hashtag!

Le regole non sono cambiate, per quanto riguarda gli hashtag. Usali, studiali, ricerca i più adatti al tuo settore e i più popolari sull’argomento che ti interessa. Utilizzali con moderazione e strategicamente, però: nessuno vuole vedere un’immagine oscurata da un muro di piccole scritte e cancelletti. Gli hashtag sono lo strumento che ti permette di arrivare a utenti di tutto il mondo: sceglili con intelligenza!

8. Menzioni e condivisioni

Se vuoi che la tua storia venga ricondivisa, menziona gli account delle persone coinvolte. La funzione “menzione” è accessibile tanto dall’interno delle normali scritte quanto nella apposita finestra degli elementi speciali (quella che contiene anche emoji, gif e altri strumenti interattivi). Utilizzare le menzioni permetterà agli account menzionati di ricevere una notifica alla pubblicazione della tua storia e anche di ricondividerla.

9. Spontaneità… fino a un certo punto

Più della spontaneità è importante l’impressione della spontaneità. Questo non vuol dire che, da un brand, non ci si aspetti comunque la produzione di contenuti professionali. Utilizza tutti gli strumenti a tua disposizione per creare contenuti più belli e coinvolgenti. Video e foto precedentemente editati funzionano benissimo sulle Instagram stories come su qualsiasi altro mezzo, purché si rispettino le proporzioni del formato.

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10. Impara a usare le Instagram stories con l’esperienza!

Molti social media manager non sono “millennial” e tantomeno “xennial”, non hanno mai sentito la parola “YEET” e solo di recente hanno capito davvero cosa sia un meme. Questo consiglio è per voi: non abbiate fretta! Si può acquisire dimestichezza con le Instagram stories, come con qualsiasi altra cosa, attraverso l’esperienza. C’è di più: se passate, in una settimana, da una comunicazione completamente tradizionale e un uragano di nuovi media, il vostro pubblico non vi crederà. Il segreto è monitorare quello che fanno gli altri e trovare, nel tempo, il modo di adattarlo alle proprie necessità. Nel frattempo qui il nostro profilo Instagram per restare aggiornati sui nostri eventi e i prossimi articoli!

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Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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