La rinascita dell’audio: perché i podcast funzionano - Il blog di Smart Eventi
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La rinascita dell’audio: perché i podcast funzionano

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Scritto da Angela

L’epoca delle immagini sembra proprio avviata al tramonto: benvenuti nell’era dell’audio. Siamo stanchi delle sollecitazioni visive e soprattutto abbiamo imparato ad apprezzare la possibilità di consumare contenuti mentre siamo in movimento o impegnati in altre attività (in barba a tutto ciò che sappiamo sui danni del multitasking) ed è per questo che la tendenza di quest’anno, in fatto di marketing, è tutta “sonora”. A guidarla, oltre al neonato Clubhouse, c’è anche uno strumento che non fa che crescere in popolarità ormai da anni: il podcast. Sono sempre più numerose le aziende che ne incorporano uno nella propria strategia di marketing. Perché? Per almeno tre motivi.

Un podcast può rafforzare l’identità del tuo brand

Uno dei punti forti di questo formato è il livello di attenzione dei suoi fruitori. Essere presenti su una piattaforma di podcast, ovviamente targettizzando il proprio prodotto e contenuto sulla nicchia di mercato o demografica che più ci interessa, vuol dire assicurarsi di raggiungere un pubblico attento, che dedica tempo e concentrazione ai messaggi che riceve. Aggiungere questo tipo di contenuto alla propria strategia aiuta a rafforzare l’identità del brand e offre un palcoscenico importante: se si propone un punto di vista davvero originale, se si è in grado di coinvolgere il pubblico con il proprio stile e, soprattutto, se si punta sulla qualità è facile diventare leader nel proprio settore. Certamente molto più facile, anche per un piccolo brand, piuttosto che farsi strada nella giungla costosa della produzione video o in quella chiassosa e iper-concorrenziale dei social.

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Costo basso, ROI potenzialmente alto

Creare un podcast costa davvero poco. Si può iniziare con un programma di editing audio gratuito e caricare il contenuto su una piattaforma gratuita (ve ne sono di ottime, con servizi di qualità quasi “premium”). Vale la pena investire in un microfono decente, ma si parla comunque di costi molto contenuti. L’unico vero investimento che la realizzazione di un podcast richiede è quello di tempo e creatività: occorre avere qualcosa da dire e dirlo bene o farlo dire da qualcuno che abbia personalità, carisma e la voce adatta a trasmettere il tipo di valori ed emozioni che si vogliono far passare. La qualità del contenuto, nel caso particolare di questo formato, vale infinitamente più di quella tecnica. Per l’ascoltatore medio, che fruirà del podcast con il cellulare e auricolari standard, magari per strada in mezzo al traffico, l’importante è che il suono sia chiaro e i messaggi ben scanditi, ma non è necessaria una qualità audio da registrazione orchestrale. Quello che conta, oggi come non mai, è la sostanza.

Aiuta a costruire una community

I fan dei podcast tendono a raggrupparsi in community molto più che i follower di un certo profilo Instagram o di un influencer. Nello specifico, chi segue un podcast è di norma interessato a contenuti complessi e a pensieri articolati e, di conseguenza, ama interagire con persone che la pensano allo stesso modo, spesso contrapponendosi a chi invece consuma contenuti ritenuti poco stimolanti (per esempio i feed di Instagram fatti di semplici foto). Inoltre a creare il senso di comunità fra gli ascoltatori c’è il fatto che, per seguire un podcast con regolarità, è necessario essere iscritti al feed di chi lo trasmette, così da non perdersi neppure un episodio. Questo fatto automaticamente attribuisce una caratteristica comune a tutti gli appassionati e li fa sentire in qualche modo uniti.

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Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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