Le aziende scoprono Twitch: ecco come funziona il tempio dello streaming
Digital Marketing Web Marketing

Le aziende scoprono Twitch: ecco come funziona il tempio dello streaming

Twitch
Avatar
Scritto da Angela

Ormai siamo abituati ai corsi e ricorsi nella storia dei social media. Funziona così: una nuova piattaforma cattura l’attenzione di giovani e giovanissimi, per una nuova funzione o perché si stabilisce come moda all’interno di una sottocultura. Le altre generazioni, i brand e in generale il mondo adulto la ignorano. La piattaforma in questione cresce, facendo registrare numeri da capogiro, così che le generazioni precedenti si incuriosiscono e i brand si lanciano alla scoperta del nuovo territorio giusto in tempo per far venire a noia la piattaforma alla generazione che l’aveva portata al successo. E il ciclo ricomincia. Questo è più o meno quello che sta succedendo a Twitch, arcinemico di YouTube che sembra sulla buona strada per soffiare ad Alphabet il primato delle piattaforme video. D’accordo, la strada è ancora lunga, ma le premesse sono ottime. Ma Twitch è davvero un buono strumento di marketing? La risposta, come sempre, è “dipende”.

Che cos’è Twitch?

Partiamo dal principio: Twitch è una piattaforma di live streaming. A differenza di YouTube, quindi, il suo punto di forza non sta nel caricare video e lasciarli a disposizione del pubblico in perpetuo, accumulando visualizzazioni, ma nel coinvolgere gli utenti con trasmissioni dal vivo, che possono essere visualizzate in differita solo per un tempo limitato e che puntano tutto sull’interazione fra lo streamer (quello che un tempo avremmo chiamato il broadcaster) e il pubblico che lo segue dal vivo. La piattaforma è nata e si è sviluppata intorno alle community legate ai videogiochi e agli e-sport e, nello scorso anno, ha totalizzato oltre un miliardo di ore di visualizzazione. Gli streamer più famosi hanno milioni di follower e monetizzano agevolmente i propri contenuti. Twitch ha infatti preceduto YouTube nella creazione di profili premium per i singoli canali. Questo vuol dire che chi apprezza un canale può semplicemente seguirlo ma, se desidera avere dei vantaggi in più (come contenuti esclusivi o privilegi nelle interazioni con lo streamer) può effettuare un’iscrizione a pagamento, anche in combinazione con il proprio abbonamento Amazon Prime, grazie a una partnership fra i due brand. Inoltre è possibile anche effettuare donazioni in diretta durante uno stream. Anche YouTube ha tentato di implementare funzionalità simili, ma con meno successo.

Contattaci per creare il tuo prossimo evento digitale!

Per quali tipi di aziende ha senso fare marketing su Twitch?

Le aziende che traggono i maggiori vantaggi dalla promozione su questa piattaforma sono senza dubbio le startup, in particolare quelle i cui prodotti sono pensati per un target giovane. Twitch è anche una eccezionale piattaforma per eventi, specialmente se costruiti intorno a personalità di successo. Questo vuol dire che, per i brand, l’approccio più semplice e più sensato, in questo momento, è orientarsi sugli influencer, creando campagne pensate appositamente per Twitch, per esempio sponsorizzando eventi particolari nei quali il pubblico abbia la possibilità di interagire con personaggi molto amati o seguiti. Uno degli esempi più recenti – riferito non al marketing di prodotto ma alla politica – lo ha dato la giovanissima senatrice americana Alexandria Ocasio Cortez, che in diverse occasioni ha organizzato live stream su Twitch durante i quali ha giocato al popolare videogame Among Us insieme ai fan, approfittandone per presentare alcuni aspetti del proprio programma.

Come ci si promuove su Twitch?

Per promuoversi con successo su Twitch è essenziale individuare con precisione la propria community di riferimento. Le opzioni sono moltissime: si va dal fitness alla musica, dalla cucina ai tutorial di DIY, dai videogiochi alle arti visive, dai consigli di bellezza alle recensioni di prodotti tecnologici. Trovare la propria “tribù” è il primo passo per collocarsi nella nicchia di mercato più adatta e riuscire ad arrivare al proprio pubblico di riferimento, attraverso un influencer o anche direttamente, se si dispone di almeno un volto che funzioni davvero in video e sia associato a una personalità coinvolgente. Naturalmente si può anche scegliere la strada più semplice e proporre video ad su Twitch proprio come si fa su YouTube, destinandoli quindi agli utenti che aspettano di caricare un video, ma sarebbe riduttivo ridurre la propria strategia solo a questo aspetto, vista la grandissima versatilità di questa piattaforma.

Contattaci per creare il tuo prossimo evento virtuale!

Iscriviti alla newsletter

Informazioni sull'autore

Avatar

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

Lascia un Commento

Ho letto e compreso l’informativa privacy e do il consenso al trattamento dei tuoi dati per la finalità promozionale punto 2) dell’informativa