Le migliori campagne di social media marketing del 2018
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Le 4 migliori campagne di social media marketing del 2018

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Scritto da Angela

Il social media marketing ha fatto appena in tempo a imporsi come una novità, per iniziare quasi subito a dare segni di obsolescenza. Questo non vuol dire, naturalmente, che sia possibile prevedere un futuro prossimo in cui questo tipo di promozione non sarà onnipresente e dominante, ma semplicemente che le modalità in cui si manifesta sono in rapidissima e costante evoluzione. Da un lato è l’introduzione di tecnologie e piattaforme sempre nuove a determinare questo stato di costante mutamento. Dall’altro c’è il gusto del pubblico, che si alimenta di stimoli esterni e UGC in egual misura, stratificando continuamente tendenze su tendenze e cambiando volto, linguaggi e umore da una stagione all’altra, a volte da una settimana all’altra. Oggi vi proponiamo un piccolo (e sicuramente non esaustivo) punto della situazione, presentandovi le 4 campagne di social media marketing che ci hanno più colpito in questo 2018 ormai al termine.

Le migliori campagne di social media marketing del 2018

1. LinkedIn

Rispetto agli altri social media, LinkedIn ha sempre mantenuto un’aura di maggiore “serietà”. Pensato esclusivamente per soddisfare le necessità dei professionisti di connettersi con i network di riferimento, LinkedIn si presta meno alla condivisione personale e strettamente sociale ed è diventato, negli anni, uno strumento indispensabile nella vita professionale di molti. Questo ha fatto sì che l’identità del brand venisse percepita come meno “calda” rispetto alle altre piattaforme social, con il rischio di dare un senso di rigidità e distacco. Per questo motivo, la campagna di social media marketing per il 2018 di LinkedIn ha scelto una direzione diversa, un tono più informale, senza però perdere di vista gli obiettivi strettamente professionali. La campagna è partita con una domanda, posta direttamente agli utenti: “perché sei su LinkedIn?”. Una volta raccolte le tante e diverse risposte del pubblico, il brand ha commissionato un video dallo stile decisamente “Urban” che è stato presentato durante i Golden Globes e che mostra diverse incarnazioni della vita professionale degli utenti. Alla base c’era un messaggio pensato per arrivare dritto alle corde dell’emozione di qualsiasi professionista: qualsiasi sia il motivo per cui stai lavorando con tanto impegno, noi siamo la tua comunità, siamo con te. “Whatever you’re in it for, we’re in it together”. Questo è un ottimo esempio di come l’UGC (l’insieme dei contenuti generato dagli utenti) possa essere incorporato con successo in una strategia di social media marketing che faccia sentire il pubblico parte attiva della storia del brand.

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2. Dove and Steven Universe

Dove non è nuovo alle campagne originali e creative, dai messaggi emozionali forti e ben targettizzati, soprattutto sui più giovani. Il messaggio di molte campagne passate era focalizzato soprattutto sulla condivisione di messaggi di autostima destinati a bambine e ragazze. Per la campagna di quest’anno, il celebre brand di cosmetici ha mantenuto un tema simile, lanciando una partnership con il popolare show di animazione Steven Universe, disponibile su Cartoon Network. Steven Universe è noto per il modo leggero e rispettoso con il quale affronta temi anche difficili e controversi, rendendoli comprensibili ai più piccoli. In modo particolare, la serie si concentra sul valore dell’accoglienza e dell’inclusione, in opposizione alla discriminazione e al bullismo. Dove ha quindi condiviso sui social una serie di video con i personaggi di Steven Universe, nei quali si incoraggiano i giovanissimi a coltivare l’amore per se stessi e a non associare sentimenti di vergogna o imbarazzo al proprio espetto. Tutto questo viene fatto utilizzando linguaggi accessibili per adolescenti e preadolescenti – ovvero proprio quelle fasce d’età nelle quali la non adesione a certi standard fisici può portare a forti fenomeni di esclusione. Dal punto di vista del marketing, questo è un progetto che punta soprattutto sulla brand awareness, creando contenuti che aggiungono davvero valore alla vita di chi li fruisce, cercando di fornire un supporto su problemi reali. Questo vuol dire costruire con il pubblico un rapporto basato sulla fiducia, duraturo, anche senza lanciare o promuovere un prodotto specifico.

3. Peel

Quand’è stata l’ultima volta che avete comprato una custodia per lo smartphone? Riuscite a ricordarne la marca o dove l’avete acquistata? Probabilmente no, perché gli accessori per la telefonia sono fra i prodotti più standardizzati in assoluto: disponibili ovunque, pressoché equivalenti fra loro. Pochi sarebbero in grado di ricordare a memoria il nome di un brand del settore, quasi nessuno ne ricorda più di uno. Peel è riuscita nell’arduo compito di distinguersi in questo mercato incredibilmente competitivo, creando una brand identity attraverso un uso perfetto dei social media. Un elemento importantissimo della strategia di Peel sono i video ads su Facebook, che puntano sull’ironia, ma anche sull’emozione, cercando di dare un volto umano al brand, per distinguerlo dal mare magnum della concorrenza. I video, tuttavia, sono solo una parte della strategia di social media marketing del brand, che si distingue anche per l’uso organico (ovvero senza promozioni a pagamento) di altre piattaforme. Il feed Instagram, per esempio, si distingue per lo stile uniforme e coerente, dai visual sempre impeccabili, eleganti, minimali, caratterizzati da un senso di comfort e familiarità. Sempre su Instagram, Peel si distingue anche per la prontezza con cui risponde ai commenti degli utenti, creando un engagement altissimo per un brand di questo settore. L’assistenza clienti sui social media è indubbiamente fra i punti forti di questo brand.

 

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Sunday design inspiration. Bed side goals from @davidgrr

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4. Intuit

Riuscite a immaginare un prodotto meno “divertente” di un software per la contabilità? Ebbene, Intuit è un brand che produce esattamente questo e, nonostante tutto, è riuscito a creare una campagna per i social media in grado di coinvolgere, divertire e perfino emozionare il pubblico. Il primo elemento della campagna è stato un video – inizialmente lanciato in tv durante il SuperBowl e poi condiviso su Youtube. Si tratta di un vero e proprio corto animato in stile Pixar, nel quale un robot gigante presta un volto simpatico e perfino “tenero” a tutti i prodotti dell’azienda, dando un’idea di forza e affidabilità. Lo scopo del video è suggerire ai milioni di utenti che utilizzano almeno uno dei prodotti dell’azienda la possibilità di utilizzarne anche altri, poiché questi software lavorano meglio “in team”, rafforzandosi a vicenda. Tutto questo è stato espresso alla perfezione in un video animato. La strategia per i social media di Intuit, tuttavia, non finisce qui. Per arrivare anche a un pubblico di giovani professionisti e comunicare sul piano emotivo, il brand ha messo in circolazione anche il proprio filtro Snapchat, attingendo a un bacino di utenza che nessun altro brand del settore finanziario, normalmente, prende in considerazione. Questa scelta originale ha portato ottimi risultati sia in termini di brand awareness che di vendite.

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Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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