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3 trend del marketing da tenere d’occhio nel 2019

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Scritto da Angela

Tutto il mondo sta cambiando a velocità crescente. Insieme ai costumi e alle tecnologie, si evolvono anche i linguaggi e questo, per chi si occupa di marketing, vuol dire essere costantemente a caccia di nuovi trend da esplorare. Il marketing, dopo tutto, si basa sulla capacità di parlare alle masse con linguaggi efficaci e immediati, che facciano arrivare il messaggio a destinazione, toccando le corde giuste, nel momento migliore. La più grande sfida degli ultimi anni è stata quella dell’unicità: come restare rilevanti e distinguersi dalla concorrenza, in un mondo sempre più standardizzato? I marketer di tutto il mondo hanno utilizzato le più innovative tecnologie e studiato approfonditamente le nuove tendenze, per rispondere proprio a questa domanda. Ecco, quindi, i trend che dovremo tenere d’occhio nel 2019, per restare sulla cresta dell’onda.

1. Il riconoscimento vocale diventa uno strumento di marketing

Siri, Alexa e Cortana stanno occupando una parte sempre più consistente delle nostre vite. E questi sono solo i tre pionieri di quella che, presumibilmente, sarà un’intera generazione di assistenti virtuali basati sul riconoscimento vocale. Questo vuol dire che, soprattutto con l’avanzamento delle tecnologie che rendono possibile il loro funzionamento, questi tre simpatici bots conoscono sempre più a fondo i propri utenti. Secondo una ricerca americana di quest’anno, quasi il 60% degli utenti si è servita di questi strumenti per ottenere informazioni su attività commerciali locali o punti di interesse. Questo vuol dire che gli assistenti virtuali sono entrati di prepotenza nel funnel delle vendite e che è il momento di iniziare a pensare a come incorporare la loro presenza nelle nostre strategie, aumentando le conversioni.

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2. La fine degli Ad?

Non esageriamo, questo era un titolo a effetto. È tuttavia innegabile che gli ad tradizionali stiano perdendo progressivamente di efficacia, da alcuni anni a questa parte. Sempre più ricerche riportano, fra le fonti di informazione e promozione commerciale predilette dagli utenti, il “passaparola di amici e familiari” oppure di “persone fidate”. In quest’ultima categoria non rientrano solo le conoscenze dirette, ma anche blogger e influencer che coltivano un rapporto diretto con il pubblico, generando un senso di “familiarità” che li mette alla stregua di membri della famiglia, quando si tratta di accettare consigli commerciali. L’utilizzo dei software di ad-blocking è salito quasi al 30% degli utenti, e c’è da chiedersi se presto non saranno rimasti solo i marketer a non usarlo, principalmente allo scopo di monitorare la concorrenza. Questo vuol dire davvero che dobbiamo smettere di utilizzare gli ad? non necessariamente, ma dobbiamo senza dubbio cambiare il nostro modo di concepirli, per renderli più rilevanti e arricchirli di valore oggettivo. La reazione naturale a questo stato di cose è un trasferimento di risorse verso il content marketing, l’influencer marketing e i referral.

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3. Micro-momenti: sono i più importanti per il cliente!

Che cosa sono i micro-momenti? Si tratta di un comportamento diffusissimo fra i consumatori – tutti noi ne abbiamo vissuti a centinaia, ma la definizione è recentissima. Si chiamano micro-momenti quelli in cui l’utente sceglie, spontaneamente, di ricercare dal proprio smartphone o dal computer, informazioni su un prodotto commerciale. Pensate a un professionista intento a lavorare al computer che, alzando lo sguardo in cerca di una distrazione, nota un terribile disordine di carte e lettere sulla scrivania. Immediatamente pensa che una nuova mensola per i documenti potrebbe essergli utile. Apre una nuova finestra sul browser e passa cinque minuti a ricercare questo genere di prodotti, senza un vero desiderio di comprare subito, ma con la speranza di trovare una forma di appagamento, di essere attratto da qualcosa. È altamente probabile che a questo micro-momento segua un acquisto, anche settimane o mesi dopo. L’acquisto, tuttavia, è stato deciso proprio in quei cruciali cinque minuti in cui il nostro professionista si annoiava durante la scrittura di un report. I brand che sapranno creare contenuti promozionali fatti apposta per essere trovati e fruiti durante questi micro-momenti hanno un vantaggio indubbio su tutti gli altri.

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Conclusioni

Sono tantissime le tendenze e le tecnologie delle quali sentiremo parlare nell’ambito del marketing. Di alcune abbiamo già discusso su questo blog, come la realtà virtuale e quella aumentata, come il machine learning o la gestine dei big data. La vera differenza – come sempre quando parliamo di marketing – la farà la nostra creatività individuale. Saremo ancora capaci di affascinare il pubblico?

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Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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